Per i promotori finanziari il 2015 si chiude in utile

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di Andrea Giacobino 7 Dicembre 2015 | 07:00
Ancora 12 mesi di crescita per i numeri della professione: gli iscritti salgono di oltre il 3%grazie alla spinta dei bancari. E i giovani e le donne..

UN ANNO DI CRESCITA – Quello che si sta per chiudere è un altro anno di crescita per i promotori finanziari. Lo testimoniano gli iscritti all’Albo dei pf che al 20 ottobre scorso erano 55.443, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+3,1%). Il trend di contrazione del settore che ha caratterizzato gli ultimi 13 anni sembra dunque registrare un’inversione di tendenza già misurata nel 2014 e in via di conferma anche nel 2015.

AUMENTANO LE DONNE – Sono 36.253 (65,4%) i pf che esercitano effettivamente la professione operando per banche, società. d’intermediazione mobiliare e sgr, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+7,5%). Oltre 10.900 (19,7%) sono le promotrici, in crescita rispetto al 31 dicembre 2014 quando erano circa 10.000 (18,8%). Tale dato consolida il segnale di cambiamento comparso nel 2013 e proseguito nel 2014 con riferimento alla presenza delle donne nella professione. Fino a due anni fa, infatti, le donne erano pressoché costantemente ferme al 16% del totale degli iscritti all’Albo. Quando venne costituito il “primo” albo, le donne erano circa 1.000. Il trend di attrazione della professione da parte delle donne è da ricondurre principalmente all’arrivo di professioniste di matrice bancaria.

CALANO LE NUOVE ISCRIZIONI – Le nuove iscrizioni sono 3.180: è l’unico trend di rilievo in diminuzione (-24,3% rispetto a ottobre 2014). Il 55,1% delle iscrizioni si riferisce ad aspiranti che sono risultati idonei alla prova valutativa, il 34,9% è relativo a iscrizioni per possesso dei requisiti professionali e il 10,0% è costituito da re-iscrizioni. Le iscrizioni all’Albo per superamento della prova, come detto, costituiscono la maggioranza dei provvedimenti assunti, in linea con quanto accaduto negli scorsi anni eccezion fatta per il 2014 quando le iscrizioni per possesso dei requisiti di professionalità superavano ampiamente le altre tipologie. Tale risultato, considerato il flusso delle cancellazioni che caratterizza l’ultima parte dell’anno, induce a confermare una chiusura del 2015 con oltre 54.300 iscritti, un livello elevato che non si toccava dal 2011. Le cancellazioni risultano 2.078 rispetto alle 1.697 dello stesso periodo dell’anno precedente. I rapporti aperti dagli intermediari autorizzati con i pf (mandati) al 30 giugno sono complessivamente 3.875. Il 52% (1.996) è costituito da nuovi mandati e il 48% da “cambi di casacca” (1.879). I nuovi mandati (rapporti aperti con neo-iscritti o iscritti prima del 2015 che non hanno mai avuto un mandato) sono per il 77% di matrice bancaria (1.537 dipendenti) e per il restante 23% (459) con pf agenti/mandatari.

IL 2016 PROMETTE BENE – Sono state 6.422 le domande di iscrizione alle prove valutative (+ 14,5% rispetto alle 5.609 domande del 2014), di cui 2.320 (36,1%) nella sola sede di Milano, per un totale di 43 giornate di esami (38 nel 2014). Rimane significativa la partecipazione di dipendenti bancari, che hanno dimostrato di essere complessivamente ben preparati per sostenere la prova. La percentuale di idoneità nelle prime due sessioni di prove ha raggiunto la soglia del 41,1%. Le domande pervenute da candidati under 30 iscritti alle tre sessioni di prove 2015 costituiscono il 24,6% del totale (1.579), percentuale in aumento rispetto al 2014 quando erano il 20,7% (1.158). Insomma: il 2015 è stato ancora un anno di crescita per il mestiere del promotore finanziario. E c’è da credere che il 2016 sarà altrettanto.

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