Draghi (Bce): politica troppo titubante nell’attuare riforme

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di Luca Spoldi 14 Dicembre 2015 | 13:06
Riforme strutturali necessitano consenso ampio, ma troppo spesso la politica pare titubante. Ma, ricorda Mario Draghi (Bce), sono le riforme a rendere i paesi più competitivi

POLITICI TITUBANTI SU RIFORME – Riforme? Tante chiacchiere, pochi i fatti concreti ancora in troppi paesi. E’ esplicito il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, secondo cui “quando si tratta di dare concretezza all’agenda riformatrice, sembra che In molti paesi dell’eurozona prevalga più l’esitazione che la determinazione”.

RIORME STRUTTURALI RENDONO PAESI PIU’ RICCHI – Draghi, intervenendo a Bologna al convegno per i 40 anni di Prometeia, ha ammesso che “i cambiamenti necessari siano di portata tale da non poter essere attuati senza un vasto consenso” ma “occorre anche ricordare come il ritardo nell’attuazione delle importanti riforme strutturali, che rendono un paese più ricco e più capace di affrontare le sfide di oggi” possa avere “talvolta spiegazioni politiche, mai economiche”. Il boccino, insomma, resta in mano ai politici più che ai banchieri.

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