Milano corre in scia a Telecom Italia e banche

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di Luca Spoldi 15 Dicembre 2015 | 17:04
Le banche corrono alla vigilia del possibile rialzo dei tassi Usa da parte della Fed, come pure Telecom Italia, dopo lo stop alla conversione delle risparmio e l’allargamento del Cda

MILANO CHIUDE SUI MASSIMI DI GIORNATA – Piazza Affari in deciso recupero stasera, alla vigilia del probabile aumento dei tassi da parte della Federal Reserve che secondo alcuni analisti come quelli di Ubs potrebbe nel corso del 2016 alzare altre tre volte i tassi, riportando così a non meno dell’1% il costo del denaro negli States dopo che ormai dal 2009 i tassi erano stati mantenuti a zero. A fine giornata il Ftse Mib segna +3,74%, sui massimi intraday, mentre il Ftse Italia All-Share guadagna il 3,51% e il Ftse Italia Star l’1,73%.

CORRONO LE BANCHE E TELECOM ITALIA – Più modesto il guadagno del Ftse Aim Italia (+0,43%). Tra le blue chip del listino italiano corrono le banche a partire da Bper, Banco Popolare, Mps e Bpm, tutti tra il 6,8% e il 5,8% di guadagno. In allungo anche Telecom Italia (+5,6%) nel giorno dell’assemblea, che non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi per approvare la conversione dei titoli di risparmio (Vivendi si è astenuta) mentre ha approvato l’integrazione del Cda da 13 a 17 membri. In lieve calo solo Cnh Industrial e Italcementi.

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