La Fed pone fine all’era del denaro a costo zero

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 16 Dicembre 2015 | 21:30
Janet Yellen alla fine ha alzato di un quarto di punto il range di riferimento per i tassi sui Fed Funds, ribadendo che ulteriori rialzi saranno graduali e sopportabili dall’economia

UN QUARTO DI PUNTO DI RIALZO – Alla fine Janet Yellen ha deciso: per la prima volta dal 2006 la Federal Reserve alza il tasso ufficiale sul dollaro portando il range “target” da 0-0,25% a 0,25%-0,50% con una votazione all’unanimità (tutti e 10 i componenti del Fomc hanno votato a favore). Si chiude così quello che la stessa Yellen definisce “un periodo straordinario” in cui la Fed ha cercato di rilanciare l’economia dopo la “Grande Recessione” del 2008-2009.

RIPRESA SOLIDA, AUMENTO TASSI SARA’ GRADUALE – Secondo la Fed l’economia Usa era ormai pronta per il rialzo dei tassi, grazie a una “robusta” spesa per consumi, al rimbalzo del mercato immobiliare e a investimenti fissi più solidi, tutti fattori che uniti a un mercato del lavoro in salute, dove il tasso di disoccupazione è tornato stabilmente sul 5% (la metà dei livelli toccati nel punto peggiore della crisi a metà 2009) rendono possibile dare il via ad un ciclo “graduale” di rialzo dei tassi, con tassi d’interesse che dovrebbero crescere sul mercato ad un tasso più contenuto, dal 2016 al 2018, rispetto a quanto finora previsto dalla stessa Fed.

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