Risparmio gestito: cambia la convenienza dei prodotti estero-vestiti

A
A
A
di Luca Spoldi 21 Dicembre 2015 | 15:24
Finora le società italiane “ottimizzavano” il prelievo fiscale spostando all’estero alcune attività in base ai diversi regimi fiscali, come in Irlanda per il risparmio gestito

LEGGE DI STABILITA’ COMBATTE CONCORRENZA FISCALE – Questa volta, forse, si fa sul serio per cercare di limitare la concorrenza fiscale. La Legge di Stabilità approvata sabato notte contiene infatti norme che penalizzano i soggetti italiani che hanno trasferito attività in paesi dove il prelievo nominale è inferiore del 50% rispetto a quello previsto in Italia per tali attività. E il caso dell’Irlanda, che proprio grazie ad una bassa imposizione è diventato un hub dell’industria europea del risparmio gestito, con oltre 6.000 fondi domiciliati nel paese.

RISPARMIO GESTITO, PREVALE LA PRUDENZA – La novità non fa ovviamente bene alle società italiane di risparmio gestito che maggiormente hanno spinto i fondi “estero-vestiti” o società (come le Sicav) di diritti estero. In attesa di valutare l’impatto della norma sul flusso commissionale e sulla raccolta, Mediolanum oscilla sui valori di venerdì a 7,5 euro, Banca Generali segna +0,35% a 28,65 euro, Azimut perde lo 0,69% a 22,94 euro, mentre Anima Holding oscilla a -0,23% (8,535 euro a titolo) e FinecoBank è indicato a 7,47 euro (-0,20%).

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X