Arabia Saudita: più tasse e privatizzazioni dal 2016

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di Luca Spoldi 29 Dicembre 2015 | 15:29
Il continuo calo delle quotazioni petrolifere spinge Riad a cambiare la propria politica economica, nel tentativo di ridurre la dipendenza della sua economia dall’oro nero

L’ARABIA SAUDITA RIFORMA IL BILANCIO – Il continuo calo delle quotazioni petrolifere mette alle strette anche Riad: l’Arabia Saudita ha annunciato ieri un budget 2016 contraddistinto da incrementi dei prezzi di carburanti, elettricità e acqua come parte di un piano teso a ridurre e ristrutturare i sussidi all’economia nell’arco del prossimo quinquennio. Il governo intende ridurre la spesa pubblica il prossimo anno e avviare una serie di privatizzazioni, introducendo l’Iva e le accise sul tabacco.

SI CERCA DI RIDURRE DIPENDENZA DAL PETROLIO – Nel tentativo di ridurre la sua dipendenza dal petrolio (le cui vendite hanno rappresentato il 73% delle entrate pubbliche nel 2015) le autorità arabe hanno deciso di porre fine alla dipendenza del reddito della popolazione dalle sovvenzioni governative, una mossa che gli analisti giudicano rischiose dopo le rivolte della “primavera araba” del 2011 visto anche lo stato di belligeranza in Yemen (dove l’Arabia Saudita guida una lega anti-ribelli sciiti sostenuti dall’Iran) e in Siria (dove Riad sostiene l’Isis in funzione anti-Hussein, sostenuto anche in questo caso da Teheran). Non a caso le maggiori voci di spesa del prossimo anno restano quelle della difesa e della sicurezza.

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