Il dollaro può far cadere il prezzo del petrolio

A
A
A
di Luca Spoldi 11 Gennaio 2016 | 13:13
Se dipendesse solo dall’equilibrio tra domanda e offerta il prezzo del greggio dovrebbe oscillare sui 55-60 dollari al barile. L’ulteriore calo è legato al rialzo del dollaro Usa

IL RIALZO DEL DOLLARO PUO’ SCHIANTARE IL PETROLIO – Il dollaro forte potrebbe far cadere il petrolio fino a 20 dollari al barile, vale a dire una quindicina di dollari meno dei livelli attuali. Ne sono convinti gli analisti di Morgan Stanley secondo cui se la valuta Usa si apprezzasse di un ulteriore 5% il prezzo del petrolio potrebbe calare, a leva, tra il 10% e il 25%. L’eccesso di offerta è infatti ritenuta la causa fondamentale del calo dei prezzi fino ai 55-60 dollari al barile, mentre l’ulteriore gap rispetto alle attuali quotazioni è imputato dagli esperti interamente a fattori valutari.

NEGLI USA BENZINA SOTTO IL DOLLARO AL GALLONE? – Mentre il 2015 è stato il terzo anno consecutivo di calo delle quotazioni, la decisione dell’Opec adottata in dicembre al termine dell’ultima riunione di abbandonare la politica di fissare tetti alle quote produttive di ciascun membro rischia di far aumentare anziché ridurre la produzione, mentre negli Usa le scorte di prodotti petroliferi restano attorno ai 100 milioni di barili, sopra la media a cinque anni. A questo si aggiunge la volatilità indotta dalla frenata dell’economia cinese, così alcune organizzazioni che monitorano i prezzi sul mercato Usa iniziano a parlare di un possibile calo della benzina a meno di 1 dollaro a gallone, contro gli 1,42 dollari scarsi del prezzo medio attuale.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti