Cina, SYZ Asset Management: le opportunità più interessanti restano nell’equity

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di Daniel Settembre 13 Gennaio 2016 | 15:30
Tra svalutazioni e rallentamento economica, secondo Michele Pedroni, Financial Analyst presso SYZ Asset Management, resta intatto l’interesse nel Paese.

Continua a preoccupare la situazione della Cina sui mercati finanziari. La continua svalutazione dello yuan potrebbe spaventare i mercati. Eppure il Paese, secondo economia globale, resta interessante dal punto di vista delle opportunità d’investimento. Ecco come muoversi quindi secondo Michele Pedroni, Financial Analyst presso SYZ Asset Management.

Quanto può influenzare e quale impatto sui mercati finanziari globali e europei in particolare?
L’effetto maggiore è sicuramente sui paesi asiatici con economie, in alcuni casi, decisamente legate a quella Cinese. Per gli Stati Uniti l’attuale situazione macroeconomica consente di sopperire agli impatti negativi dal rallentamento dell’attività di trading con la Cina, partner numero uno a livello di import e numero 3 a livello di export. L’Europa, invece, risulta essere meno impattata. Oggi, ai timori di un rallentamento economico si è però aggiunta una svalutazione importante della moneta Cinese, che risulta essere la principale causa dei recenti cali sui mercati finanziari. Tale svalutazione incrementa molti dei timori che già esistevano sulla crescita economica del paese, sui rischi di deflazione possibili nel resto del mondo, sulla riduzione dei vantaggi competitivi e dei margini dei paesi limitrofi, esportatori verso la Cina, e su una potenziale guerra di valute che potrebbe scaturirne. Detto questo, il coefficiente di correlazione dei mercati azionari globali con quello cinese non è poi così forte. Il rallentamento economico Cinese e il deprezzamento della sua moneta ha un impatto maggiore sulle piccole e medie imprese domestiche asiatiche.

Dobbiamo aspettarci una nuova svalutazione dello yuan nei prossimi mesi?

Nonostante il governo cinese non sembri intenzionato a proseguire nelle recenti mosse per svalutare la propria moneta, questa svalutazione rischia di essere solo un inizio. Negli ultimi anni la valuta Cinese si è rafforzata in modo deciso contro la gran parte delle valute mondiali rendendo il recente calo solo una minima correzione, se si guarda a più largo spettro. Il recente movimento ha visto, inoltre, una svalutazione della moneta nei confronti del dollaro americano e non particolarmente marcato contro le altre valute globali. La svalutazione della valuta potrebbe dunque continuare. La probabilità è che lo faccia in modo più graduale perché non impatti eccessivamente sulla fiducia degli investitori e non causi uscite di capitali o vendite di asset.

Quali opportunità d’investimento rimangono in Cina e in quali asset class?
Le più interessanti ad oggi sono sul mercato equity. Il mercato bond, con bassa visibilità sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista economico, non fornisce rapporti di risk/reward interessanti. Il rischio alto, i ritorni limitati e un eventuale deprezzamento della moneta rischiano di rendere l’investimento non particolarmente attraente. In un envirnoment di crescita incerta e visibilità di corto termine piuttosto incerta lo stock picking è parte estramente importante degli investimenti in tali mercati. Le società globali sono, ad esempio, uno dei migliori play, specialmente nel settore dei consumi. Settori come telecom, internet Finance, Medical services e media, che hanno visto nell’ultimo anno la diminuzione di barriere operative imposte dal governo, presentano altre opportunità di investimento, così come i settori dove gli stimoli stanno aumentando, quale quello manifatturiero interno.

Nonostante i timori e le incertezze del mercato cinese, l’anno scorso (secondo una ricerca pubblicata sul Financial Times), è record di aperture di fondi che puntano sulla Cina: è la soluzione d’investimento migliore in questo periodo per chi volesse continuare a investire su questo Paese?

Nonostante le notizie riguardanti la Cina siano oggi, per la quasi totalità, negative bisogna ricordare che fino alla metà dello scorso anno il mercato azionario Cinese e quello di Hong Kong sono stati i migliori performer a livello globale ( nei primi sei mesi del 2015 lo Shenzen aveva raggiunto il +120% e lo Shangai +60% ) suscitando l’interesse di molti investitori e offrendo conseguentemente la possibilità alle case di fondi di incrementare il proprio portafoglio prodotti e attrarre nuove masse. L’investimento tramite fondi è sicuramente uno dei migliori modi di investire in questo mercato e le motivazioni a supporto sono molteplici. Il mercato cinesi infatti è molto soggetto a speculazione e volatilità e la diversificazione di un fondo d’investimento è il migliore modo per proteggere il portafoglio da questi elementi di rischio. La visibilità sul mercato è ancora ridotta seppure l’apertura del mercato stia obbligando le società ad incrementarla. L’investimento tramite esperti consente di evitare di intercorrere in “trappole finanziarie”. Il mercato inoltre, come anticipato precedentemente risulta ancora “parzialmente aperto” e di conseguenza, ancora gran parte di esso non rientra nell’“investable universe” di molte banche e di conseguenza di molti investitori globali. Tutti questi elementi alimentano l’importanza dello stock picking, uno dei maggiori valori di differenziazione dagli etf, presentando cosi maggiori possibilità di outperformance per i gestori

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