Solo Barclays e Bank of America non soffrono la crisi russa

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di Luca Spoldi 15 Gennaio 2016 | 11:34
La crisi russa colpisce anche le banche d’affari che vedono ridursi il flusso di commissioni, ad eccezione di Bank of America e Barclays che hanno migliorato i risultati

SOLO BANK OF AMERICA E BARCLAYS SORRIDONO – Mentre tutti i loro colleghi piangevano, i banchieri d’affari di Barclays e di Bank of America lo scorso anno sono riusciti a incrementare i loro affari in Russia, nel bel mezzo di un crollo del mercato delle consulenze per accordi aziendali dovuto sia alle sanzioni contro Mosca sia al progressivo calo delle quotazioni petrolifere.

DEUTSCHE BANK E RBS IN RITIRATA – In tutto fusioni, prestiti sindacati e collocamenti azionari hanno generato nel 2015 230 milioni di dollari di commissioni per le banche d’affari operanti in Russia, il 35% in meno dell’anno prima, con Deutsche Bank che ha già annunciato di voler chiudere le attività di corporate finance e securities a Mosca e Royal Bank of Scotland che ha venduto la sua controllata locale. Al contrario Bank of America è riuscita a incassare 17 milioni di commissioni e Barclays 14 milioni, risultando così le due sole banche d’affari , oltre alla russa Vtb Capital, controllata dal Tesoro di Mosca, ad aver registrato un incremento del proprio giro d’affari.

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