I fondi avvoltoi Usa puntano sul debito norvegese

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 26 Gennaio 2016 | 12:40
Crediti problematici e debiti da ristrutturare non riguardano solo banche ed emittenti del Sud Europa. La Norvegia attira l’attenzione dei fondi avvoltoi a partire da Blackstone

I FONDI AVVOLTOI SCOPRONO LA NORVEGIA – Sempre incredibile, abituati come siamo a pensare che i crediti “problematici” (npl) siano una prerogativa degli emittenti del Sue Europa, come l’Italia o la Grecia. Ma i fondi avvoltoio sembrano aver scoperto un nuovo terreno di caccia, quello del debito “distressed” di emittenti norvegesi. Colpa del crollo di un 70% circa dai massimi di metà 2014 delle quotazioni del Brent del Mare del Nord, che ha portato a una serie di fallimenti di operatori e ad un innalzamento dei rendimenti sui bond delle aziende del settore in circolazione.

DEBITO IN CERCA DI RISTRUTTURAZIONE – Blackstone Group, attraverso Gso Capital Partners, ha guidato con altri bondholder la ristrutturazione del debito di Norske Skog. Altre società il cui debito è stato ristrutturato sono Polarcus e Havila Shipping, mentre per Seadrill potrebbe essere solo questione di tempo, come fa notare l’agenzia Bloomberg citando un report di Bank of America Merrill Lynch in cui gli analisti hanno tagliato il rating della società dicendosi “crescentemente preoccupati” sul grado di leva del bilancio della compagnia, che ha circa 2,7 miliardi di dollari di bond “unsecured” in circolazione.

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