Petrolio indietro tutta, l’accordo Arabia-Russia resta in alto mare

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di Luca Spoldi 2 Febbraio 2016 | 14:58
Il ribasso del petrolio finisce col condizionare negativamente anche l’avvio di Wall Street, già pesante per una trimestrale di ExxonMobil sopra le attese ma comunque in frenata

PETROLIO DI NUOVO A PICCO – La speranza di un accordo fra Arabia Saudita, Russia, e altri produttori per ridurre la produzione e sostenere i prezzi del petrolio sembrano del tutto svanite e subito l’oro nero torna a cedere, col Wti scende del 4,2% abbondante a 30,22 dollari al barile e il Brent che segna -5,1% a 32,49 dollari. Il movimento ribassista del petrolio pesa sull’avvio di giornata a Wall Street, dove gli indici cedono tra l’1% e l’1,5% dopo i primi scambi.

ANCHE EXXONMOBIL SOFFRE – Il nuovo tonfo del greggio si accompagna del resto ai numeri della trimestrale di ExxonMobil, che ha chiuso il quarto trimestre con un utile di 2,78 miliardi di dollari, contro i 6,57 miliardi dello stesso periodo del 2014, pari a 67 centesimi di dolalro per azione (il consensus parlava peraltro di 63 centesimi). solo grazie alla buona performance della divisione raffinazione che ha chioso con un utile di 1,35 miliardi di dollari compensandoo una perdita di 538 milioni della divisione petrolio e gas.

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