Credit Suisse, trimestre in rosso

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 4 Febbraio 2016 | 11:22
Il gruppo archivia un 2015 in rosso a cauas di pesanti svalutazioni, oneri legali e un andamento dei mercati contrastante nel IV trimestre e annuncia 4 mila nuovi licenziamenti

2015 AMARO PER CREDIT SUISSE – Credit Suisse ha chiuso il bilancio 2015 con una perdita ante imposte di 2,9 miliardi di franchi svizzeri (2,6 miliardi di euro), dopo aver registrato una perdita ante imposte di 5,82 miliardi di franchi (5,2 miliardi di euro) nel solo quarto trimestre a casa in particolare delle difficili condizioni di mercato, alle svalutazioni (3,79 miliardi di franchi, circa 3,4 miliardi di euro) e degli oneri straordinari legati a contenzioni  legali (566 milioni di franchi, oltre 507 milioni di euro).

ALTRI 4 MILA POSTI DI LAVORO TAGLIATI – Il gruppo elvetico, che si attende una volatilità elevata sui mercati nel corso dell’intero 2016, ha avviato un’ulteriore fase del piano di ristrutturazione voluto dal Ceo Tidjane Thiam che porterà alla perdita di 4 mila posti di lavoro. A fine gennaio, considerando le misure già attuate nel quarto trimestre, i risparmi di costo ammontavano a 1,2 miliardi di franchi (oltre un miliardo di euro) all’anno, circa un terzo dell’obiettivo di 3,5 miliardi di franchi (3,1 miliardi di euro) indicato per la fine del 2018.

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