Goldman Sachs e Pimco vedono tassi Usa in crescita

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di Luca Spoldi 4 Febbraio 2016 | 11:17
Sia gli analisti di Goldman Sachs sia i gestori di Pimco si attendono un rialzo dei tassi da parte della Fed più ampio di quanto il mercato sconti tuttora. Con conseguenze sui T-bond

GOLDMAN SACHS: LA FED ALZERA’ I TASSI – I mercati obbligazionari continuano a sottostimare l’impatto della “normalizzazione” dei tassi che la Federal Reserve intende comunque promuovere nel corso dell’anno. Lo segnalano nuovamente gli analisti di Goldman Sachs Group e di Pacific Investment Management Company (Pimco). Per Goldman Sachs in particolare il rendimento sui T-bond a 10 anni è destinato a portarsi attorno al 3% entro la fine dell’anno, contro il 2% attuale, a seguito di 3 aumenti dei tassi ufficiali da parte della Fed.

ANCHE PIMCO E’ D’ACCORDO – La previsione implica che a marzo la banca centrale Usa non si muova e probabilmente non alzi i tassi neppure a giugno, sebbene potrebbe farlo nella riunione di aprile se i dati macro lo consentiranno.  Gli ulteriori due rialzi dovrebbero poi seguire nella seconda metà dell’anno. Anche i gestori di Pimco sembrano d’accordo, attendendosi che l’economia riesca a superare le pressioni deflazionistiche e che la Federal Reserve alzerà i tassi più di quanto attualmente il mercato sconti (un rialzo per il 50% degli operatori, addirittura un ribasso per il 25%).

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