Assogestioni, il presidente sarà Corcos

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Andrea Giacobino di Andrea Giacobino 26 Febbraio 2016 | 07:33
Il numero uno di Eurizon succede a Lombardo. Così Intesa fa il tris nelle associazioni legate al mondo dei prodotti finanziari e della distribuzione.
Intesa Sanpaolo fa il tris nel mondo associativo dei prodotti finanziari e della loro distribuzione. Infatti dopo la nomina di Matteo Colafrancesco, presidente di Fideuram Ispb, a presidente di Assoreti e la riconferma di Maurizio Bufi, promotore di Sanpaolo Invest (Fideuram Ispb), alla presidenza di Anasf, sarà Tommaso Corcos (nella foto), numero uno di Eurizon Capital Sgr, fabbrica prodotti del risparmio gestito di Intesa Sanpaolo, il futuro presidente di Assogestioni.
 
Corcos subentrerà a Giordano Lombardo, numero uno di Pioneer Investments, destinato alla presidenza della futura holding nell’asset management fra Unicredit e gli spagnoli del Santander. Lombardo è uno dei principali supporter di Corcos, ma è facile pensare che la nomina del presidente di Assogestioni sia frutto in primo luogo di un accordo fra i numeri uno delle due grandi banche italiane, Carlo Messina per Intesa Sanpaolo e Federico Ghizzoni per Unicredit. Le indiscrezioni riferiscono che Assicurazioni Generali, presente in Assogestioni con Generali Investments, fosse contraria a Corcos così come Anima Sgr e Azimut, mentre Mediolanum ha avuto una posizione più defilata. Tagliati fuori gli asset manager esteri, che pure pesano sempre di più nell’industria nazionale dei fondi comuni. Sarà interessante vedere se conserveranno la delicata poltrona della presidenza del comitato nomine, oggi affidata a Sergio Albarelli di Franklin Templeton: il manager verrà comunque riconfermato vicepresidente dell’associazione.
 
Al di là del cumulo di cariche associative facenti riferimento al mondo Intesa, c’è da osservare che la nomina di Corcos, manager di indiscusso valore, romano come Messina e coetaneo dello stesso, giunga alla vigilia di un’assemblea delicata della stessa banca, chiamata a rinnovare il board dopo che oggi un’altra assemblea varerà il cambio di governance con l’adozione del sistema monistico. Un’assemblea, quella del rinnovo del board, dove gli investitori istituzionali, rappresentati soprattutto dai soci Assogestioni, sono chiamati a dire la loro. 

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