Petrolio: i 20 dollari al barile improvvisamente sembrano irraggiungibili

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 7 Marzo 2016 | 16:25
Il petrolio sale a 37 dollari al barile e mentre i produttori si accordano per non aumentare oltre la produzione, i fondi hedge chiudono le scommesse ribassiste sul greggio

ANCHE AZERBAIGIAN CONGELA PRODUZIONE PETROLIFERA – Anche l’Azerbaigian è favorevole al congelamento della produzione petrolifera ai livelli di fine gennaio, come proposto da Russia e Arabia Saudita: lo ha annunciato oggi Rovnag Abdullaiev, amministratore delegato della compagnia petrolifera statale Socar sottolineando che il livello di estrazione di petrolio in Azerbaigian nel 2016 “non sarà più alto che nel 2015” E che i progetti per aumentare la produzione di petrolio “sono già stati sospesi”.

PETROLIO RIMBALZA, HEDGE FUND CHIUDONO SCOMMESSE RIBASSISTE – La notizia giunge mentre a Wall Street e a Londra il petrolio tenta un’ulteriore risalita dai minimi visti nelle scorse settimane: il future sul Wti texano passa infatti di mano a 37 dollari al barile e quello sul Brent del Mare del Nord a 39,7 dollari. Intanto anche i fondi hedge sembrano aver cambiato idea e secondo quanto segnala l’agenzia Bloomberg stanno chiudendo al ritmo più rapido degli ultimi 10 mesi le scommesse su un ulteriore ribasso delle quotazioni verso i 20 dollari al barile.

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