Gran Bretagna: la crisi dell’acciaio rischia una svolta clamorosa

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di Luca Spoldi 30 Marzo 2016 | 13:06
Il gruppo indiano Tata potrebbe cedere le attività rilevate un decennio fa in Gran Bretagna da British Steel. Il governo britannico non esclude una ri-nazionalizzazione temporanea

TATA PRONTA A USCIRE DALL’ACCIAIO INGLESE – La crisi dell’acciaio rischia di accelerare: Tata Ltd, controllata britannica della conglomerata indiana Tata, ha infatti annunciato che la sovrapproduzione, i costi produttivi e le crescenti esportazioni la obbligano a considerare l’ipotesi di cedere le proprie attività britanniche nel settore dell’acciaio dato che le condizioni operative in Gran Bretagna ed Europa “si sono deteriorate rapidamente”.

CAMERON NON ESCLUDE RINAZIONALIZZAZIONE – Le attività in questione sono gli ex asset di British Steel che vennero acquistati un decennio or sono dal gruppo indiano per 12 miliardi di dollari. Il rischio che si possano perdere migliaia di posti di lavoro nel settore industriale in alcune delle regioni più depresse sta portando il governo inglese a non escludere di ricorrere ad una temporanea ri-nazionalizzazione delle attività, ha già fatto sapere il ministro delle attività economiche inglesi, Anna Soubry.

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