Padoan: riformare e rafforzare banche non è questione solo di Npl

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di Luca Spoldi 18 Aprile 2016 | 10:36
Il governo vuole rafforzare banche deboli dopo tre anni di crisi e un calo del Pil del 10%. Ma per farlo non basta concentrarsi sulla percentuale di Npl, occorrono misure strutturali

PADOAN: SERVONO MISURE STRUTTURALI – Parlando a Washignton dove partecipa a una riunione del Fondo monetario internazionale (Fmi), il ministro dell’Economia e finanza, Pier Carlo Padoan, ha spiegato l’talia ha intrapreso riforme cruciali per il credito: “Rafforzare banche deboli che hanno superato tre anni di recessione con una perdita di 10 punti percentuali di Pil non è solo una questione di avere o non avere una certa percentuale di Npl” ma di modifiche “tecniche” al settore bancario.

MENO BANCHE MA PIU’ FORTI – “Questo, insieme con le nuove regolamentazioni europee, cambia drammaticamente il panorama e genera pressioni ed incentivi per le banche per avere fusioni e acquisizioni, per aumentare il capitale e divenire più forti, per arrivare ad avere meno banche ma più grandi”. Questa “è la strategia del governo, è una strategia di riforma strutturale e le misure che noi prenderemo sono parte di quella strategia”. Misure che “sono molto importanti da sole, ma sono molto più potenti se inserite nell’ambito di una riforma” strutturale.

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