Un’ora di lavoro varia dai 42,7 euro in Danimarca ai 4,1 euro in Bulgaria

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 26 Aprile 2016 | 13:45
In Germania un’ora lavorata nel settore privato è costata in media 32,7 euro nel 2015; in Francia è risultata pari a 35,7 euro, in Italia a 28,7 euro

IN GERMANIA IL LAVORO COSTA 32,7 EURO L’ORA – I lavoratori del settore privato sono stati pagati in media 32,70 euro per ora lavorata nel 2015 in Germania. Lo ha annunciato Destatis segnalando come la Germania sia risultata l’ottavo paese dove il costo del lavoro è più elevato nell’Unione Europea, con una paga media superiore del 26% alla media comunitaria (che è pari a 25,9 euro per ora lavorata). Tra gli altri paesi, la Francia ha visto una paga media pari a 35,7 euro  per ora lavorata, il Regno Unito di 29 euro, l’Italia di 28,7 euro, la Spagna di 21,9 euro.

IN ROMANIA E BULGARIA NON SI SUPERANO I 5 EURO L’ORA – Il paese europeo dove il costo del lavoro è il più elevato è la Danimarca (42,7 euro all’ora), seguita da Belgio (41,10 euro) e Svezia (40,10 euro), mentre i più moderati sono Croazia, Polonia, Ungheria, Lettonia e Lituania, dove il costo del lavoro scende sotto i 10 euro l’ora, oscillando tra 9,5 e 6,9 eur. Ancora più modesto il costo per ora lavorata in Romania (5 euro) e in Bulgaria (4,10 euro), dove non a caso in questi anni molte produzioni manifatturiere sono state de localizzate da paesi a più elevato costo del lavoro.

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