Credit Suisse, secondo trimestre in rosso consecutivo

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di Luca Spoldi 10 Maggio 2016 | 10:50
La trimestrale del Credit Suisse si chiude con una perdita più limitata delle attese e il titolo torna a salire in borsa a Zurigo. Qualche delusione resta sul fronte dei ricavi

CREDIT SUISSE BRILLA DOPO I CONTI – Mattinata ricca di trimestrali in Europa. A Zurigo si mette in luce Credit Suisse, in rialzo di 5 punti percentuali dopo avere annunciato una trimestrale chiusa con una perdita netta di 302 milioni di franchi, contro l’utile netto di 1,05 miliardi di franchi dell’anno prima. In rosso anche il risultato ante imposte (-484 milioni) che nei primi tre mesi del 2015 era risultato pari a 1,5 miliardi. Gli analisti si attendevano tuttavia dati ancora peggiori, ovvero una perdita netta di 474 milioni, un risultato ante imposte negativo per 590 milioni.

QUALCHE DELUSIONE DA RICAVI E CET1 – Qualche delusione viene dal lato dei ricavi operativi, ridottisi del 30% su base annua a 4,6 miliardi di franchi. In questo caso il consensus oscillava poco sopra dei 5 miliardi. In lieve frenata anche la patrimonializzazione: il Cet1 scende infatti a fine trimestre al 13,6%, 0,7 punti in meno rispetto a 12 mesi prima. Il Ceo Tidjane Thiam aveva da settimane anticipato un ulteriore trimestre negativo (il secondo consecutivo), preannunciando una ulteriore serie di tagli dei costi entro fine 2016 quando la banca avrà cancellato altri 2.000 posti di lavoro (mille solo nell’investment banking), portando a 6.000 gli esuberi complessivi, di cui 3.500 già realizzati.

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