Blueindex: su Bpm scattano i realizzi, obiettivi post-fusione deludenti

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di Luca Spoldi 18 Maggio 2016 | 13:43
Julius Baer torna a salire sul Blueindex nonostante giudizi cauti dai broker. In crisi Bpm, gli obiettivi del piano di fusione con Banco Popolare sono ritenuti troppo modesti

JULIUS TORNA A CORRERE – Julius Baer torna a mettersi in luce sul Blueindex, avendo chiuso ieri la giornata con un rialzo del 2,38% davanti a Legg Mason (che risale dell’1,84% nonostante Sandler O’Neill abbia limato il target price a 33 dollari confermando il rating “hold”), Natixis (+1,40%), Hsbc Group (+1,35%), Citigroup (+1,27%) e Gam Holding (+1,26%), unici altri componenti del paniere a terminare la giornata in allungo di oltre un punto percentuale.

BPM, ANALISTI DELUSI DA PIANO FUSIONE – Dalla parte opposta della classifica le vendite continuano ad essere pesanti su Bpm (-5,48%), complici alcune revisioni al ribasso di giudizi e target price da parte dei broker dopo la presentazione del progetto di fusione con Banco Popolare. In particolare Morgan Stanley ha tagliato il giudizio da “overweight” a “equalweight”, mentre Csfb è passata da “buy” a “hold”. Entrambi i broker si attendevano maggiore incisività in merito al taglio dei non performing loans, che invece il piano prevede in calo da 18,6 miliardi a 12,3 miliardi a fine 2019, un approccio giudicato troppo “morbido”.

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