In crescita i premi agli a.d. delle società Ftse Mib

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di Daniel Settembre 23 Maggio 2016 | 13:59
Secondo la ricerca condotta da Mercer crescono anche le donne nei board, anche se non sono comprese tra gli executive.

L’INDAGINE – I premi a breve termine (Short Term Incentive) percepiti dagli amministratori delegati in relazione alle performance 2015 risultano in netta crescita rispetto a quelli del 2014. È quanto emerge dallo studio condotto da Mercer, società leader a livello globale nella consulenza direzionale HR, per il quarto anno consecutivo in merito ai compensi dei consigli di amministrazione delle società del Ftse Mib, finalizzato ad analizzare le retribuzioni fisse e variabili dei vertici delle principali società quotate italiane. Lo studio presenta le evidenze riscontrate su 37 aziende facenti parte dell’indice.

LA CRESCITA DEI PREMI – Parallelamente, è importante rilevare l’andamento degli indicatori finanziari di contesto: mentre nel 2013 l’Indice Ftse Mib aveva registrato un incremento di circa il 14% rispetto al 2012 e nel corso del 2014 era stato sostanzialmente stabile, nel 2015 è cresciuto dell’11%. Si aggiunge che l’utile lordo cumulato dalle aziende dell’indice ha registrato un incremento del 22% rispetto all’anno precedente. “Nel 2015 le principali società italiane pagano maggiormente sui risultati ottenuti i loro a.d.. La crescita dei premi a breve periodo (+87% rispetto all’anno precedente) è supportata dai risultati positivi in termini di performance economica, finanziarie e patrimoniale delle aziende, come dimostrato dall’andamento dell’indice borsistico di cui fanno parte”, commenta Marco Valerio Morelli, amministratore delegato Mercer Italia, “così come dalla somma degli utili lordi prodotti che cresce complessivamente del 22% rispetto al 2014. Va posta un’attenzione critica al fatto che il campione mostra questo trend anche con riferimento alle società finanziarie”.

FISSA E VARIABILE – Le aziende che nel 2015 hanno effettivamente pagato un incentivo STI (Short Term Incentive) sono state più dell’80% del campione analizzato, rispetto al 75% dell’anno scorso; un trend ancora crescente rispetto ai livelli del 2013 (60%). Nel 2015 l’indagine aveva riferito 6 casi di amministratori delegati con incentivo variabile pari a zero euro; quest’anno sono solo 2 le società in questa situazione. È importante evidenziare come l’andamento dell’utile lordo mostri una correlazione positiva rispetto al fenomeno. La remunerazione fissa assegnata agli amministratori delegati nel corso del 2015 ha evidenziato una crescita moderata rispetto all’anno precedente con riferimento alla fascia centrale del mercato (mediana: + 4%).

DONNE E POTERE – I consigli di amministrazione delle aziende del campione sono composti mediamente al 29% da donne. Il dato è in costante crescita rispetto al 23% del 2015 ed al 10% del 2014. Si intensifica l’effetto positivo della diversity nei board voluta in risposta alle sollecitazioni della legge e alla moral suasion dei vari codici di autodisciplina. Ancora limitatissima la presenza di donne tra gli esecutivi.

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