Per Standard and Poor’s tre fattori aiuteranno la Bce contro la deflazione

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di Luca Spoldi 30 Maggio 2016 | 15:15
Secondo Standard & Poor’s 3 fattori danno una mano alla Bce nella lotta alla deflazione: le quotazioni petrolifere, il rialzo dei tassi Fed e la buona tenuta della crescita in Europa

I TRE FATTORI CHE SOSTENGONO I PREZZI – Sono tre i fattori che stanno contribuendo ad allentare la pressione deflazionistica in Europa, secondo un’analisi di Starndard & Poor’s. Anzitutto i prezzi dei prodotti petroliferi hanno cessato di scendere ed anzi sono tornati a recuperare moderatamente terreno; poi vi sono segnali che fanno propendere per un rialzo dei tassi della Federal Reserve forse già in giugno; infine l’economia di Eurolandia sta dando una buona prova di resistenza con qualche segnale di accelerazione.

LA BCE NON PORTERA’ I TASSI ULTERIORMENTE IN NEGATIVO – E’ pertanto improbabile, spiegano gli analisti di Standard & Poor’s, che la Bce possa far andare in territorio ulteriormente negativo i tassi sui depositi in eccesso mantenuti dalle banche di Eurolandia presso la stessa Eurotower. Quanto all’inflazione in sé, nonostante ancora ad aprile sia tornata a calare a -0,2%, gli analisti si attendono un rapido recupero alla fine dell’anno. Nel frattempo l’inflazione implicita nelle previsioni di mercato sta rialzandosi e al 26 maggio era risalita all’1,48% annuo, contro l’1,39% implicito allo scorso 20 aprile.

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