Poste Italiane, altro 29,7% in borsa dopo l’estate

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di Luca Spoldi 1 Giugno 2016 | 11:54
Dall’operazione il Tesoro potrebbe ricavare 3 miliardi di euro circa. La quota di controllo (35%) di Poste Italiane è stata trasferita da poco alla Cassa depositi e prestiti

POSTE ITALIANE DEBOLE IN BORSA – Poste Italiane cala dell’1% a poco più di 6,8 euro per azione il giorno dopo il via libero del Consiglio dei ministri alla privatizzazione della seconda e residua tranche di Poste Italiane in mano al Tesoro, pari al 29,7%, nella seconda metà dell’anno, probabilmente tra settembre e novembre, per un incasso che ai prezzi attuali si aggirerebbe sui 3 miliardi di euro.

QUOTA RESIDUA DEL TESORO COLLOCATA DOPO L’ESTATE – Commentando la notizia gli analisti di Icbpi (“buy”, acquistare, con target price di 8,3 euro per azione)  notano come la tempistica annunciata sia “in linea con le indiscrezioni delle ultime settimane”, dopo il trasferimento della quota di controllo (35%) di Poste Italiane dal Tesoro a Cassa depositi e prestiti.

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