Candriam, ecco gli scenari del dopo-Brexit

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di Andrea Telara 17 Giugno 2016 | 09:12
Anche se la possibile uscita dall’Ue del regno Unito avrà effetti negativi, l’intervento coordinato delle banche centrali può scongiurare la recessione.

IL RESPONSO DELLE URNE – Diversi scenari possibili, nel caso in cui avvenga la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue su cui i cittadini d’Oltremanica si esprimeranno con il referendum del prossimo 23 giugno. A disegnarli è il team di asset allocation di Candriam Investors Group che assegna una probabilità del 20% allo scenario peggiore, cioè a una forte turbolenza sui mercati e a una recessione generata eventualmente dalla Brexit. I gestori di Candriam assegnano invece una probabilità dell’80% ad altri due scenari meno pessimistici, in cui l’impatto negativo della Brexit sarà attenuato dagli interventi coordinati delle banche centrali. Per quanto riguarda il portafoglio, il team di Candriam non ha compiuto particolari stravolgimenti ma solo qualche aggiustamento. “Alla luce del referendum sulla Brexit, la nostra posizione sottostante in titoli britannici presenta un profilo globale ed è meno esposta all’economia nazionale”, scrivono in un commento i gestori, che citano le società presenti nei loro portafogli: Shire, Reckitt Benckiser, Johnson Matthey, Compass, Prudential, BHP Billiton e Halma. Nel reddito, fisso, invece, Candriam ha ridotto a neutral l’esposizione sui titoli delle banche britanniche e sui bond governativi dei paesi periferici (Spagna e Irlanda).

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