Ubp: “Brexit, le banche centrali sosterranno i mercati”

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di Andrea Telara 24 Giugno 2016 | 09:25
Per Norman Villamin e di Patrice Gautry, chief Investment officer e chief economist di Union Bancaire Privée, solo le autorità monetarie possono evitare uno shock.

IMPATTO LIMITATO – “L’impatto sull’economia globale della Brexit, dovrebbe essere limitato, ma il protezionismo e il sentiment anti globalizzazione potrebbero aumentare all’interno di alcune aree”. E’ l’opinione di Norman Villamin e Patrice Gautry, che ricopropono rispettivamente la carica di chief Investment officer (per il segmento di private banking) e chief economist di Union Bancaire Privée-Ubp. Il G7 ha deciso di distribuire un comunicato dopo i risultati ufficiali, mentre le banche centrali saranno pronte a intervenire per evitare qualunque turbolenza significativa sia sul fronte valutario sia su quello dei mercati finanziari e per scongiurare qualunque tipo di rischio in stile Lehman. “La Federal Reserve probabilmente posticiperà ancora la decisione sui tassi d’interesse, mentre la Bank of Japan (BoJ) e la Banca Nazionale Svizzera (BNS) probabilmente interverranno o adotteranno misure specifiche”, scrivono in un commento i due esperti. Per l’economia mondiale, secondo Villamin e Patrice Gautry, le azioni delle banche centrali sono di fondamentale importanza per evitare una spirale negativa come quella verificatasi nel corso della crisi europea del 2012.

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