Brexit, Credit Suisse: “Non sarà una nuova Lehman”

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di Redazione 24 Giugno 2016 | 10:20
Per gli analisti della casa d’affari svizzera, il referendum segna comunque la fine della globalizzazione.

In un report dal titolo “La fine della globalizzazione” gli analisti di Credit Suisse hanno stilato le prime conclusioni sugli effetti della Brexit, rivedendo anche al ribasso i target di fine anno per numerosi indici azionari. Gli effetti saranno tangibili, ma – spiegano gli analisti – non sarà uno shock della stessa portata del crack di Lehman Brothers nel 2008 e nemmeno paragonabile a quello che sarebbe potuto avvenire l’anno scorso con l’uscita della Grecia dall’euro. Ecco in sintesi cosa si aspettano gli analisti:

– Una recessione superficiale in Gran Bretagna;
-Un ulteriore allentamento monetario da parte della Bank of England;
-Una frenata economica dell’area euro;
– Un tentativo di modesto allentamento da parte della Bce;
– Un periodo di considerevole turbolenza politica in Gran Bretagna;
– Una maggiore sensibilità agli stress politici nell’Ue.

Ecco come cambiano i target di fine anno previsti per i principali indici azionari:

-FTSE100 – da 6.600 a 6.200 punti
-S&P500 – da 2.150 a 2.000 punti
– Eurostoxx 50 – da
3.350 a 2.950 punti.

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