La “Voluntary” non sbaglia un colpo

A
A
A
Andrea Giacobino di Andrea Giacobino 28 Giugno 2016 | 06:30
Pagati subito dal contribuente il 99,9% degli accertamenti. Lo scorso anno solo 10 atti sono stati impugnati.

IL CONTRIBUENTE PAGA SUBITO – La “voluntary disclosure” non sbaglia un colpo. Il 99,9% degli accertamenti da collaborazione volontaria emessi nel 2014 e (soprattutto) nel 2015 sono stati immediatamente pagati dal contribuente. Su 20.194 atti notificati lo scorso anno, solo 10 sono stati impugnati. A questi si aggiungono i 256 recapitati ai “pionieri” della procedura di regolarizzazione, che hanno presentato l’istanza tra il 2013 e il 2014 o in assenza di una specifica normativa o sulla base del dl n. 4/2014 (poi decaduto). È quanto emerge dai dati riportati dalla Corte dei Conti nella relazione sul rendiconto generale dello stato.

 
Il documento conferma il “de profundis” del redditometro: gli accertamenti sintetici eseguiti nel 2015 sono stati 5.827, a fronte degli 11.091 del 2014. Un calo di oltre il 47%, che assume dimensioni ancora più marcate se raffrontato ai 21.535 controlli del 2013 e ai 37.191 del 2012. Gli incassi da redditometro dello scorso anno si sono attestati ad appena 6 milioni di euro, al punto da portare i magistrati contabili ad affermare «il carattere del tutto marginale che tale strumento ha assunto nella complessiva strategia di contrasto all’evasione fiscale».
 
 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Arriva la mini voluntary. Ecco quanto costa e a chi si rivolge

Si riapre la partita del contante

Hsbc Private Bank cresce in Svizzera

NEWSLETTER
Iscriviti
X