Osborne: tagliare le tasse alle imprese per limitare la fuga post-Brexit

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 4 Luglio 2016 | 09:22
Il Cancelliere dello Scacchiere vuole ridurre dal 20% al 17% il tax rate sulle imprese, per limitarne la fuga post Brexit. Ma l’instabilità politica può vanificare il programma

OSBORNE PUNTA A TAGLIARE LE TASSE SULLE IMPRESE – Il Cancelliere dello Scacchiere (ossia l’equivalente del ministro del Tesoro) inglese, George Osborne, ha fissato l’obiettivo di ridurre la tassazione sulle aziende di un 15%, nel tentativo di evitare che le multinazionali lascino la Gran Bretagna dopo la Brexit temendo l’impatto economico negativo. Attualmente il tax rate applicato in Gran Bretagna sulle imprese è pari al 20% ed è destinato a ridursi al 19% nell’aprile del prossimo anno, per poi scendere al 17% entro il 2020.

INSTABILITA’ POLITICA AUMENTA RISCHIO RECESSIONE – Con uno scenario che non vede alcun realistico possibile ripensamento della decisione di uscire dalla Ue e molti investitori sempre più timorosi sull’impatto a medio-lungo termine che la decisione potrà avere sulla tenuta della crescita economica britannica, il governo inglese, peraltro dimissionario, sta cercando di mettere le mani avanti per limitare i danni. Peraltro proprio l’instabilità politica esplosa dopo l’esito del referendum dello scorso 23 giugno minaccia di rendere vano ogni buon proposito, esponendo il Regno Unito al rischio di una recessione che potrebbe rivelarsi comunque più persistente di quanto ad oggi atteso, nonostante gli sforzi di governo e Banca d’Inghilterra.

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