Penati: Bpvi e Veneto Banca, prima vengono le ristrutturazioni, poi si vedrà

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 7 Luglio 2016 | 08:20
Penati rassicura i piccoli azionisti di Bpvi: prima anche solo di parlare di fusione con Veneto Banca si dovrà procedere a una ristruttturazione “vecchio stile”. Poi si vedrà

PENATI: NIENTE SPEZZATINO PER BPVI – Per ora nessuno “spezzatino” in vista per Banca popolare di Vicenza, né operazioni finanziarie “di fantasia”. Lo scriva Alessandro Penati, presidente di Quaestio Sgr cui fa capo il fondo Atlante (socio di controllo sia di BpVi sia di Veneto Banca dopo i relativi aumenti di capitale) in una lettera che il rappresentante del fondo ha letto nel corso dell’odierna assemblea straordinaria dei soci dell’istituto vicentino.

PRIMA RISTRUTTURAZIONI POI PER FUSIONE SI VEDRA’ – Nella lettera Penati sottolinea anche che non vi sarà neppure una stretta creditizia indiscriminata, bensì un “netto miglioramento” nella qualità del credito, tagli dei costi mirati, eliminazione di lussi e sprechi e rilancio dei ricavi. Insomma, “una sana ristrutturazione vecchio stile”. Riguardo alla “ventilata fusione con la Veneto Banca, di cui Atlante è diventato azionista di controllo” Penati ribadisce: “Prima anche solo di parlare di fusione, bisogna completare l’opera di pulizia delle due banche e rimetterle in grado di camminare con le proprie gambe. Poi si vedrà quale sarà la migliore soluzione nell’interesse di tutti gli stakeholder”. C’è “ancora molto da fare” ma Penati è fiducioso “di potercela fare”.

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