Intesa Sanpaolo resta sui blocchi nonostante Bank of America Merrill Lynch

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di Luca Spoldi 5 Settembre 2016 | 14:21
Intesa Sanpaolo sottotono a Piazza Affari nonostante un miglioramento delle stime e del target price di Bank of America Merrill Lynch. Bene Bpm e Banco Popolare, su cui punta Serra

INTESA SANPAOLO SONNECCHIA IN BORSA – Seduta priva di acuti per Intesa Sanpaolo, nonostante la decisione degli anlisti di Bank of America Merrill Lynch di alzare il prezzo obiettivo da 2,5 a 2,8 euro ribadendo al contempo la raccomandazione” buy” (acquistare) sul titolo. Come sottolineano gli esperti, la banca ha “un’abbondante liquidità, una buona posizione di capitale” e un costo della raccolta più conveniente rispetto a molti altri istituti di credito italiani.

IL TITOLO PIACE AGLI ANALISTI – Inoltre, notano gli esperti di Bank of America Merrill Lynch, “durante la crisi, ma anche prima, Intesa Sanpaolo è stata capace di raggiungere ritorni più elevati rispetto al settore”, così tanto più dopo risultati semestrali che hanno battuto le stime degli analisti, una revisione al rialzo e di conseguenza dal target price ci stava tutta. Ciò nonostante a Piazza Affari il titolo non fa scintille ed anzi a metà pomeriggio cede lo 0,27% oscillando a 2,186 euro per azione con quasi 77 milioni di pezzi passati di mano.

OGGI SI COMPRANO BPM E BANCO POPOLARE – Per oggi del resto l’interesse degli operatori sembra concentrarsi, tra le banche, su Bpm e Banco Popolare, entrambe in deciso rialzo dopo che in un’intervista al Sole 24 Ore di sabato scorso Davide Serra, gestore del fondo Algebris e ritenuto vicino al premier Matteo Renzi, ha segnalato di aver investito sulle due banche  scommettendo nel successo della loro prossima fusione.

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