Svizzera: i tassi negativi riportano la liquidità sotto la mattonella

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I tassi negativi adottati dalla Banca nazionale svizzera iniziano a riverberarsi sui depositi privati, così c’è chi torna a mettere i soldi sotto la mattonella, assicurandosi.

Luca Spoldi di Luca Spoldi6 settembre 2016 | 11:19

IN SVIZZERA SOLDI SOTTO LA MATTONELLA – La migliore forma d’investimento a breve termine? Tenere i soldi sotto la mattonella, meglio se assicurandoli, almeno se ci si trova in un paese come la Svizzera dove i tassi sui depositi sono ormai da qualche tempo negativi. E’ la sorprendente, ma non troppo, risposta emersa da un sondaggio effettuato dall’agenzia Bloomberg che ricorda come dopo che la Banca nazionale svizzera ha tagliato i tassi sotto lo zero agli inizi dello scorso anno, anche primari istituti come Ubs e Credit Suisse hanno iniziato ad applicare remunerazioni negative almeno sui depositi di importo più consistente, come quelli detenuti da fondi d’investimento e multinazionali.

SALE DOMANDA DI ASSICURAZIONE CONTRO FURTI – La domanda di assicurazione di depositi liquidi dal rischio di subire furti sembra concentrarsi su somme tra i 100 e i 500 milioni di dollari e non sembra per ora essere influenzata dalla ripresa confermata dai dati del Pil del secondo trimestre del 2016, salito dello 0,6% (il dato migliore dal 2014) contro attese di mercato ferme a +0,4%. Da parte sua la Banca nazionale svizzera, che tornerà a riunirsi il prossimo 15 settembre, non sembra intenzionata a cambiare idea e dovrebbe mantenere per ora i tassi ufficiali sul franco svizzero stabili a -0,75%, dopo essere intervenuta sui mercati dei cambi vendendo franchi contro sterline, euro e dollari per evitare un apprezzamento della divisa svizzera dopo la vittoria del partito pro Brexit al referendum britannico dello scorso 23 giugno.

TASSI UFFICIALI RESTERANNO NEGATIVI – La politica dei tassi negativi “è necessaria e sta funzionando” ha anzi ribadito in una intervista pochi giorni fa il numero due della Banca nazionale svizzera, Fritz Zurbruegg, aggiungendo che i banchieri centrali rossocrociati valutano continuamente “gli aspetti positivi e negativi” della politica monetaria e restano “convinti che gli aspetti positivi siano la maggioranza” al momento. Così chi ha liquidità in eccesso e non se la sente di investirla in azioni o bond non può far molto altro che tenerla sotto la mattonella, assicurandosi contro i furti e tentando di ridurre i costi di questo insolito “parcheggio”.


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