Goldman Sachs sta gradualmente mutando pelle

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di Luca Spoldi 13 Settembre 2016 | 09:44
C’è voluto più tempo che per altri concorrenti come Morgan Stanley, ma anche Goldman Sachs ora sembra voler rivedere il modello di business, avvicinandosi a una banca tradizionale

GOLDMAN SACHS SI STA EVOLVENDO – C’è voluto più tempo che per altri gruppi come Morgan Stanley, ma anche Goldman Sachs, che durante la crisi del 2009 si trasformò da banca d’affari pura a holding bancaria, sembra essere arrivato il tempo di muoversi con decisione verso un modello di business maggiormente simile a quello di una banca commerciale tradizionale.

DEPOSITI IMPIEGATI IN TRADING E GRANDI PRESTITI – Questo almeno secondo Reuters, che segnala come dalla metà dello scorso anno il gruppo abbia istituito un team, guidato dal veterano Gerald Ouderkirk, per utilizzare i depositi della clientela retail come fonte per finanziare investimenti tipici di Wall Street, dall’attività di trading ai grandi prestiti, così da elevare la redditività del gruppo.

FONTI PIU’ DIVERSIFICATE PER RICAVI – Reuters fa peraltro notare come l’attività del team di Ouderkirk resti sottoposta alle decisioni del Cfo del gruppo, Harvey Schwartz, e del Tesoriere Robin Vince cui compete la gestione della liquidità di tutto il gruppo su base giornaliera, dunque anche decidere quanto capitale il team di Ouderkirk può investire giornalmente. La sempre maggiore spinta regolamentare per un ritorno del settore finanziario americano alle basi dell’attività creditizia sembra comunque aver finito col far cambiare idea al top management del gruppo, finora scettico in merito all’idea di abbracciare l’attività di banca retail, facendo crescere gli sforzi per diversificare le fonti di ricavo.

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