Wall Street incrocia le dita, spera in tassi stabili domani

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Dopo i dati odierni sull’apertura di nuovi cantieri edilizi, più deboli delle attese, Wall Street sembra già guardare a domani augurandosi che la Federal Reserve non tocchi i tassi.

Luca Spoldi di Luca Spoldi20 settembre 2016 | 15:17

DATI MACRO USA PIU’ DEBOLI DELLE ATTESE – Gli housing stars (aperture di cantieri edilizi) frenano più del previsto in agosto negli Stati Uniti, dato che la caduta registrata negli stati del Sud più che compensa i segnali di ripresa dell’attività nelle altre aree del paese. I cantieri di immobili residenziali sono calati del 5,8% a 1,14 milioni di unità su base annualizzata, contro gli 1,21 milioni del mese precedente (dato rivisto).

WALL STREET SPERA CHE LA FED NON SI MUOVA – Gli economisti si attendevano in media un calo a 1,19 milioni di unità abitative su base annualizzata. Il dato sembra rassicurare Wall Street in vista della conclusione del Fomc della Federal Reserve che si apre oggi e che dovrebbe quindi lasciare i tassi ancora fermi, anche se molti si attendono indicazioni circa la volontà di procedere con un rialzo in dicembre. Al momento l’indice Dow Jones sale dello 0,37%, l’S&P500 segna +0,28% e il Nasdaq guadagna lo 0,32%.

BOND IN RIPRESA, ORO E PETROLIO STABILI – In ripresa anche i T-bond, col rendimento sul decennale che scivola sull’1,67% e quello sul trentennale torna sul 2,40%. L’oro dal canto suo si limita a oscillare a 1.318 dollari l’oncia, con l’argento indicato a 19,27 dollari, in entrambi i casi poco distanti dalle chiusure precedenti, a fronte di movimenti dei cambi poco significativi. Ancora sottotono il petrolio, a 43,48 dollari al barile, solo qualche centesimo meglio di ieri. Da ricordare che domani oltre alla Federal Reserve si conclude anche la riunione apertasi oggi della Bank of Japan, che potrebbe se non ridurre ulteriormente i tassi annunciare modifiche nel piano di acquisto di bond sul mercato a vantaggio di un più cospicuo acquisto di titoli a breve termine.


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