Pil Usa rivisto a +1,4% nel secondo semestre

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 29 Settembre 2016 | 13:54
Il Pil Usa nel secondo trimestre sale dell’1,4% su base annualizzata: meglio rispetto al primo trimestre e alle attese, ma il trend tendenziale resta tra i più deboli dal 1949

PIL USA A +1,4% NEL SECONDO TRIMESTRE – Il Pil statunitense è cresciuto in termini reali dell’1,4% su base annualizzata nel secondo trimestre dell’anno secondo la terza stima rilasciata dal Bureau of Economic Analysis. Il dato appare migliore della stima precedente, che il mese scorso indicava una crescita annualizzata dell’1,1%, e batte anche le attese di mercato (il consensus si attendeva una crescita dell’1,3% su base annualizzata).

I DATI MIGLIORANO MA RESTANO DEBOLI – Anche così, pur mostrando un recupero rispetto alla crescita del primo trimestre (+0,8%) la crescita resta al di sotto del 2% annualizzato medio segnato dalla fine della recessione a metà 2009, con una velocità di crescita che attualmente è tra i più bassi dal 1949.

UTILI CORRENTI IN FRENATA – Il Bureau of Economic Analysis ha anche fatto sapere che i profitti da attività correnti (utili aziendali corretti per la variazione delle scorte e per il consumo di capitali) sono calati di 12,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre, dopo essere saliti di 66 miliardi nei primi tre mesi dell’anno.

UN QUADRO IN CHIAROSCURO – Proprio l’incremento delle scorte spiega del resto buona parte della revisione al rialzo del dato del Pil e questo aumenta i timori che dopo sette anni di espansione l’economia Usa stia imboccando un sentiero di graduale rallentamento. I più recenti dati macro suggeriscono tuttavia che l’economia Usa dopo l’estate stia tornando a riaccelerare e che potrebbe centrare l’obiettivo di una crescita dell’1,8% per l’intero 2016 come previsto dalla Federal Reserve, che da parte sua ha deciso di attendere sino a dicembre prima di alzare i tassi sul dollaro.

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