Cina: è tempo di raffreddare la bolla immobiliare?

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi 19 Ottobre 2016 | 08:47
Con una crescita che ormai appare solida, la Cina potrebbe tornare a cercare di ridurre l’uso della leva finanziaria per sgonfiare la bolla speculativa del mercato immobiliare

PECHINO RIDURRA’ UTILIZZO DEBITO? – Secondo alcuni analisti la stabilizzazione della crescita cinese (+6,7% nel terzo trimestre, a cavallo della forchetta 6,5%-7% indicata come obiettivo per il 2016 da Pechino) potrebbe dar spazio a manovre tese a ridurre l’eccessivo ricorso al credito e all’utilizzo della leva finanziaria da parte delle aziende e delle banche cinesi, dopo che ancora di recente il Fondo monetario internazionale ha suggerito di fare ulteriori sforzi in tal senso e che lo stesso governo di Pechino ha pubblicato linee guida per ridurre il ricorso al debito.

MERCATO IMMOBILIARE IN BOLLA – Uno dei problemi correlati al sistematico ricorso a misure espansive del credito riguarda l’andamento dei prezzi del mercato immobiliare, che in molti centri urbani appaiono ormai chiaramente in bolla. Almeno 21 città hanno per questo già introdotto limiti a nuovi acquisti immobiliari e reso meno agevole la concessione di nuovi mutui, dopo due anni di misure a favore degli acquisti di immobili. Così Goldman Sachs prevede che la tendenza proseguirà con una ulteriore “stretta”, mentre Citigroup prevede un rallentamento delle transazioni immobiliari nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, GI crede nella Cina

Asset allocation: il porto sicuro delle obbligazioni cinesi

Investimenti, la Cina a 360 gradi

NEWSLETTER
Iscriviti
X