Directa: nel 2017 intermediati 26,3 miliardi di euro in Italia

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Il numero degli eseguiti sull’MTA è diminuito del 13% a 1,82 milioni da confrontare con un – 8,5% di Borsa Italiana.

Chiara Merico di Chiara Merico11 gennaio 2018 | 12:09

 

I DATI – Nel corso del 2017 i clienti Directa hanno intermediato sul mercato azionario italiano un controvalore di 26,3 miliardi di euro (+22% rispetto al 2016, da confrontare con un – 1,4% di Borsa Italiana).
 Il numero degli eseguiti sull’MTA è diminuito del 13% a 1,82 milioni da confrontare con un – 8,5% di Borsa Italiana. Gli ordini eseguiti sul mercato americano si sono attestati a 73.138 (+2%) nei dodici mesi. Il numero dei contratti futures/CFD su IDEM, CME, EUREX, più gli ordini FOREX su LMAX Exchange è stato di 1,63 milioni (+2%). E’ aumentato (+4%) a 19.149 il numero dei clienti operativi, mentre sono 176 (da 200, a causa di intervenuti accorpamenti tra banche) il numero delle convenzioni tra Directa e gli istituti di credito. L’amministratore delegato di Directa, Mario Fabbri, ha commentato così: “Dopo un 2016 piuttosto difficile, il 2017 ci ha permesso un recupero in termini di clienti, volumi e anche di risultati economici. Abbiamo pertanto proseguito nella nostra politica tradizionale di investimenti tecnologici e miglioramento dei servizi. In particolare al nuovo client di trading multipiattaforma dLite, che è stato ben ricevuto da investitori e trader, si è ora affiancato il servizio dPro verso il quale stiamo riscontrando un notevole interesse degli operatori, dato che consente a istituti di credito o consulenti indipendenti di trasmettere ai loro clienti raccomandazioni di investimento, subito traducibili dagli stessi in ordini di acquisto e vendita sui mercati, nel pieno rispetto delle nuove normative Mifid 2”.

 

 

 


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