Secondo miglior utile della storia per Azimut

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Il risultato netto consolidato normalizzato è stato pari a 220 milioni di euro (+27% sul 2016), mentre i ricavi consolidati sono stati pari a 811 milioni di euro (+15% sul 2016).

Chiara Merico di Chiara Merico8 marzo 2018 | 14:44

ANNO RECORD – Azimut archivia il 2017 con il secondo miglior utile netto della storia: il risultato netto consolidato normalizzato è stato pari a 220 milioni di euro (+27% sul 2016), mentre i ricavi consolidati sono stati pari a 811 milioni di euro (+15% sul 2016). Nel quarto trimestre del 2017 l’utile netto consolidato è stato pari a 59 milioni di euro (+14% rispetto al quarto trimestre del 2016), mentre i ricavi consolidati sono stati pari a 219 milioni (+6% rispetto al quarto trimestre del 2016). Il patrimonio complessivo ammonta a 50,4 miliardi di euro (+16% rispetto a fine 2016) comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato (40,2 miliardi le masse gestite internamente), mentre la raccolta netta è stata pari a 6,8 miliardi di euro (+4% rispetto al 2016). Il dividendo proposto è stato di 2 euro per azione (era di 1 euro nel 2016), pari a un payout del 119%. Il dividendo di 2 euro sarà pagato per il 50% in contanti e per il rimanente 50% in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società. Pertanto, ogni azionista riceverà (al lordo delle ritenute di legge) 1 euro in contanti (con pagamento a partire dal 23 maggio 2018, data stacco cedola 21 maggio 2018 e record date 22 maggio 2018), oltre all’assegnazione gratuita di azioni Azimut Holding in ragione di n. 1 azione ordinaria ogni 18 azioni ordinarie possedute (per un totale di n. 7.246.290 azioni). Le predette azioni gratuite (tutte detenute come azioni proprie in portafoglio della società) saranno assegnate previo stacco cedola in data 21 maggio 2018. I diritti frazionari risultanti dall’assegnazione delle azioni verranno monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell’ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti. Sulla base del prezzo ufficiale dell’azione registrato ieri, 7 marzo 2018, il dividendo complessivo corrisponde a circa 2 euro per azione. La posizione finanziaria netta consolidata a fine dicembre risultava positiva per 134,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 34,8 milioni del 30 giugno 2017 (in diminuzione rispetto ai 192,2 milioni  di euro del 31 dicembre 2016). Nel 2017 sono stati pagati dividendi ordinari per circa 133 milioni di euro, sono state fatte acquisizioni all’estero per circa 32 milioni di euro e in data 30 giugno 2017 si è proceduto al rimborso delle rate del Senior Loan per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro. Inoltre, si ricorda che la PFN include anche le prime tranche di buyback effettuate nel 2017 per complessivi 70 milioni di euro.

 

NUOVI INGRESSI – Positiva l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel 2017 il gruppo e le sue divisioni hanno registrato 94 nuovi ingressi, portando il totale del gruppo Azimut a fine dicembre a 1638 unità. I L’utile netto della sola capogruppo Azimut Holding SpA è pari nel 2017 a 208,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 161,9 milioni di euro registrati nel 2016. Sergio Albarelli, ceo del gruppo, sottolinea: “Siamo orgogliosi di poter presentare il secondo miglior utile netto della storia di Azimut, raggiunto grazie all’impegno di tutti coloro che quotidianamente lavorano nel Gruppo. Un efficace controllo dei costi e un sostanziale miglioramento della reddittività hanno in particolare contribuito a raggiungere questo importante traguardo. I risultati conseguiti nell’anno appena concluso ci permettono di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo di 2 euro, equivalente a un payout superiore al 100% e con il più alto yield delle società dell’indice Ftse Mib. Valori ancora più significativi in quanto realizzati da una growth company italiana.”

 

 


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