Vontobel, la tendenza tecnologica della sicurezza digitale

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A seguito dell’impennata delle comunicazioni tramite dispositivi mobili, dell’Internet of Things e del cloud computing, sta emergendo in modo dirompente l’importanza della sicurezza informatica. Gli investitori possono sfruttare tale opportunità di mercato grazie al Tracker Certificate Cyber Security

di Redazione11 aprile 2018 | 10:28
“The Interview” era il nome del film prodotto da Sony Pictures, che ha scatenato il più pesante attacco informatico alla fine del 2014 che abbia mai colpito Hollywood. Gli hacker – presumibilmente un gruppo che agiva per conto della Corea del Nord – volevano impedire la trasmissione del film ad ogni costo. Per Sony fu un danno di alcuni milioni di dollari. Un’altra vittima di un attacco informatico nello stesso anno fu la banca statunitense J.P. Morgan, a cui furono rubati circa 83 milioni di dati appartenenti ai clienti della banca. Problemi ancora più grandi si ebbero con il bug Heartbleed, una vulnerabilità pericolosa che riguarda circa un terzo di tutti i server web. Il danno fu devastante per la Community Health Systems: circa 4,5 milioni di dati dei pazienti furono rubati ai principali operatori ospedalieri degli Stati Uniti, presumibilmente da parte di hacker cinesi.

Attacchi digitali in aumento
Il numero di attacchi informatici potrebbero crescere con l’avanzamento della digitalizzazione. Sebbene le istituzioni finanziarie siano gli obiettivi più ambiti (PwC, 2015), anche i danni ad altre parti interessate (persone, organizzazioni o governi) possono essere significativi. Non si tratta più solo di proteggere i propri dati medici, finanziari o personali. Infatti se gli hacker dovessero assumere il controllo di aree aeroportuali o centrali elettriche, si avrebbe un impatto ancora più devastante sulla società.
I potenziali pericoli della criminalità informatica stanno diventando sempre più rilevanti nella società e nuove tecnologie vengono sviluppate per proteggerla. Grandi aziende del settore tecnologico come Google, Microsoft e Facebook, ad esempio, hanno avviato dei progetti per ridurre la probabilità di vulnerabilità. Difatti vulnerabilità come il bug Heartbleed, che richiede addirittura la sostituzione dell’hardware stesso per essere eliminato, hanno effetti di lungo periodo: gli esperti stimano che molte aziende ne risentiranno per i prossimi dieci anni.
Qualsiasi dispositivo elettronico dotato di sensore e indirizzo IP non è più considerato sicuro e ha bisogno di essere protetto dagli attacchi degli hacker. Ciò che non tutti sanno è che moltissimi dispositivi sono dotati di sensori: oggi quasi tutto può essere collegato digitalmente. Il megatrend noto come “Internet of Things” rende la nostra vita quotidiana più facile ma la rende anche più vulnerabile. Infatti, oltre ai rischi precedentemente evidenziati, vi sono pericoli reali per la vita delle persone. Basti pensare a tutti gli elettrodomestici intelligenti che comunicano tra loro, oppure alle macchine completamente automatizzate nei moderni processi di lavoro. Cosa accadrebbe alla sicurezza stradale se qualcuno dovesse prendere il controllo di un’auto a guida autonoma? Secondo i media, un frigorifero è stato colpito da un attacco hacker e ha inviato centinaia di e-mail spam. Un altro esempio viene da un esperimento svolto da un editore della rivista statunitense Wired che ha dimostrato quanto pericolosi possano essere gli attacchi hacker di questa tipologia: gli hacker ingaggiati infatti riuscirono con successo a paralizzare i freni della jeep del giornalista. In questo contesto merita di essere considerata anche la nuvola del cloud, utilizzata ampiamente dalle aziende per memorizzare dati sensibili che crea un’ulteriore vulnerabilità.
Nel cloud computing, nell’Internet of things, negli smartphone e tablet, ovunque ci sono gravi pericoli in agguato, pericoli che al tempo stesso aprono un grande potenziale di crescita per il segmento della Cyber Security.
Cyber-War: lotta per la proprietà intellettuale
La sicurezza informatica diventa un tema ancora più importante quando si tratta della protezione di brevetti, strategie aziendali o altre innovazioni che potrebbero portare ad un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Infatti se rubate, tali informazioni possono generare perdite ingenti per le aziende coinvolte. Secondo PwC, mentre la perdita monetaria ha già raggiunto un livello molto elevato, la vera perdita finanziaria da attacchi informatici è probabilmente molto più elevata. Ad esempio, le imprese registrano generalmente solo i danni direttamente accertabili, ma non la perdita potenziale di reddito o di immagine. In molti settori dell’economia si parla di una ‘cyber-guerra’ (guerra cibernetica), una vera e propria lotta per il mantenimento in sicurezza della proprietà intellettuale.
In effetti gli attacchi informatici negli ultimi anni sono aumentati. Ad esempio negli Stati Uniti si sono raggiunti 1579 attacchi di successo nel 2017, contro 1093 nel 2016 e 781 nel 2015, rispettivamente un aumento del 45% e del 40% annuo (Fonte: statista.com).
Sicurezza informatica: un segmento di mercato molto promettente
Quanto detto sottolinea chiaramente che la crescita della domanda di soluzioni tecnologiche è promettente. L’intensificazione del trasferimento dei dati, rendendo i sistemi informatici ancora più vulnerabili, sta contribuendo a rafforzare tale fenomeno. In questo contesto, la sicurezza informatica è diventata una tendenza tecnologica separata con un forte potenziale di crescita. La società di consulenza MarketsandMarkets stima che il mercato globale della Cyber Security raggiungerà un volume di 170 miliardi di dollari USA entro il 2020 – con tassi di crescita annuale del 10%. I numeri non stupiscono in quanto si tratta di un segmento trasversale che abbraccia tutte le altre tecnologie emergenti.
Sicurezza informatica con prospettive di crescita sostenibile
Gli investitori possono sfruttare il trend di mercato della sicurezza informatica grazie al Tracker Certificate Cyber Security che replica l’andamento del Solactive Cyber Security Performance-Index. L’indice replica 1:1 la performance L´indice replica 1:1 la performance delle 15 azioni più promettenti del settore. Le azioni componenti l’indice presentano ricavi significativi nei seguenti segmenti della sicurezza informatica: soluzioni firewall, anti-virus/anti-malware, servizi di ripristino d’ emergenza, servizi fiduciari digitali, sicurezza dei contenuti, cloud security, crittografia, comunicazione sicura, filtraggio web, anti-spamware, soluzioni di sicurezza per la gestione delle minacce. Le componenti dell’indice vengono ridefinite ed equiponderate due volte l’anno, secondo i criteri definiti nelle guidelines dell’indice. Thomas Rappold, esperto riconosciuto nel campo dell’investimento tecnologico, è stato consultato per la valutazione e l’analisi dell’indice. “Comprare un euro per 50 centesimi”, spiega in termini semplici lo stile d’investimento “Value Investing”, applicato da Thomas Rappold. Questi ha trasferito i propri criteri di selezione all’industria tecnologica e li applica al processo di selezione del Solactive Cyber Security Performance-Index.
Criteri di selezione
 
– Criteri economici: ricavi significativi nei seguenti segmenti della sicurezza informatica: soluzioni firewall, anti-virus/anti-malware, servizi di ripristino d’ emergenza, servizi fiduciari digitali, sicurezza dei contenuti, cloud security, crittografia, comunicazione sicura, filtraggio web, anti-spamware, soluzioni di sicurezza per la gestione delle minacce
– Quotazione: in una Borsa ufficiale e regolamentata.
– Liquidità: capitalizzazione di mercato ≥ 750 milioni di euro e volume medio giornaliero di scambio ≥ 1 milione di euro negli ultimi tre mesi.
– Criteri per punteggi aggiuntivi:
1. Elevate barriere d’ingresso misurate come:
a. Elevata brand awareness
b. Protezione globale dei propri diritti di brevetto
c. Network e alleanze in grado di creare valore aggiunto
d. Unicità del modello di business
2. Attrattività del prodotto e crescita del mercato: i prodotti e i servizi dell’azienda devono servire un’ampia clientela, promettendo una crescita sostenibile e nel lungo termine
3. Qualità del management
4. Internazionalità del business

Contributo a cura di Vontobel.


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