Asset allocation, lo stile di vita fa guadagnare

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Trovare la performance nelle strategie dedicate all’Healthy Living

Francesca Vercesi di Francesca Vercesi11 luglio 2018 | 12:32

Nel recente roadshow estivo di Pictet Asset Management, appena terminato, il focus è stato il tema dell’Healthy Living. Un concetto che nasce da megatrend quali l’urbanizzazione, l’invecchiamento della popolazione e l’attenzione alla salute, dal grande potenziale sul fronte degli investimenti. Parla Manuel Noia (nella foto), country manager Italia di Pictet Asset Management.

Il concetto di vivere sano è rilevante anche dal punto di vista economico?
Sì perché incrocia gli interessi di tre attori: governi, aziende e consumatori. I primi perché investono sempre di più nella lotta contro inquinamento e patologie legate all’invecchiamento, i consumatori perché sono sempre più disposti a spendere per avere cibo di qualità e medicine migliori e le aziende produttrici perché si rendono conto sempre di più di questa domanda emergente e cercano di soddisfarla per trarne profitto. Per esempio Amazon, dopo aver comprato Whole Foods, ne ha subito abbassato i prezzi per allargare la base clienti.

Cosa avete proposto durante il roadshow?
Una gamma di strategie che investono in società legate alla ricerca di uno stile di vita sano nel campo della nutrizione, della sanità, della biotecnologia e dell’ambiente. Nel dettaglio, 4 fondi tematici: il Pictet Geo (Global environmental opportunities, n.d.r.), il Pictet-Nutrition, il Pictet-Health e il Pictet-Biotech.

Su cosa si basa la vostra idea d’investimento?
I consumatori sono sempre più consapevoli delle conseguenze delle loro scelte e ne risulta un cambiamento radicale nel loro approccio alla vita quotidiana: lo abbiamo visto con trend quali la comunicazione digitale, il bio, l’attenzione alla salute, alla sicurezza e alla sostenibilità. Le società in grado di adattarsi a questi nuovi comportamenti, creando prodotti e servizi innovativi che ci aiutino anche a vivere una vita più sana, dovrebbero beneficiare di un potenziale di crescita molto interessante. Ogni dollaro speso per fornire a un bambino un’alimentazione appropriata può generare un risparmio potenziale fino a 166 dollari per il sistema sanitario. Non per niente, negli Usa è previsto un incremento delle vendite di alimenti biologici di oltre il 30% tra il 2017 e il 2020.

Ci fa qualche esempio di società favorite?
In Usa metà dei pasti consumati è costituita da snack, spesso fuori casa. Le società attive nella trasformazione e nella distribuzione degli alimenti, per esempio cibi biologici e più salutari, saranno favorite. Nel fondo Pictet Nutrition ci sono i nomi di multinazionali come l’olandese Koninklijke DSM N.V., che produce integratori alimentari e la statunitense Mccormick and co., che progetta e realizza spezie per 150 Paesi. Non solo food: anche i produttori di macchinari efficienti per il trattamento degli alimenti, che consentono di ridurre gli sprechi, o di tecnologie che permettono una coltivazione intensiva sostenibile, o di incrementare la resa di uno stesso terreno, riducendo l’impatto ambientale, sono presenti nel paniere. Tra le top holding ci sono Tomra, azienda norvegese leader nei sensori per il processo di selezione in diverse industrie alimentari e nel riciclo dei rifiuti o il produttore giapponese di macchinari agricoli e di sistemi per la gestione delle acque reflue Kubota. Anche il waste management, il trattamento dell’aria e dell’acqua e la tutela dell’ambiente contribuiscono al vivere sano.

La tutela dell’ambiente è il tema principale del fondo Pictet Geo. Ce lo spiega?
Nel portafoglio Geo ci sono tre società europee attive nel riciclo: DS Smith, Smurfit Kappa e Mondi. Nel settore delle tecnologie e della fornitura dell’acqua, compare American Water Works. Il Geo racchiude tutti i concetti, ha un portafoglio concentrato in 50-60 titoli di tutto il mondo, senza vincoli di capitalizzazione delle società. Lo stiamo proponendo in Europa in questa forma già da due anni, riscontrando un eccellente successo commerciale.


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