Conte e la promessa della pace fiscale

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Il premier garantisce sul fisco e getto acqua sul fuoco del caso Di Maio-Tria

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti19 settembre 2018 | 11:45

Mentre sullo sfondo del panorama politico italiano continua a far parlare la polemica tra Di Maio e Tria, il premier Giuseppe Conte è intervenuto oggi sulle pagine de La verità con parole che sanno di distensione in materia di accordo di bilancio: “Tria non ha minacciato le dimissioni. Se lo avesse fatto lo avrei saputo, e non mi risulta. Stiamo valutando le riforme anche sul piano dell’attuazione temporale. C’è un aspetto tecnico da tenere in considerazione. Perché il reddito di cittadinanza funzioni davvero, cioè per evitare che abbia una mera funzione assistenziale, bisogna prima riformare i centri per l’impiego”.

Un’occasione utile anche per fare il punto sul tema fiscale, con valutazione sulla tanto chiaccherata pace fiscale che sanno di promessa solenne: “Sulla pace fiscale il governo sta «valutando la soglia, ma per quanto mi riguarda è imprescindibile. Daremo forti segnali contro l’evasione e l’elusione, come previsto dal contratto di governo. L’inasprimento delle pene è un tassello fondamentale della nostra riforma fiscale”.


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