Fideuram ISPB, una raccolta col botto

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di Andrea Giacobino 17 Novembre 2016 | 08:30
La banca raggiunge i 6 miliardi nei primi 9 mesi, segnando un cost/income al 31%. E l’utile tiene.
Una eccellente performance commerciale ha spinto nei primi 9 mesi di quest’anno Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb), la private bank di Intesa Sanpaolo presieduta da Matteo Colafrancesco e guidata da Paolo Molesini (rispettivamente in alto e in basso nelle foto). I dati esaminati oggi dal consiglio d’amministrazione evidenziamo infatti nel periodo una raccolta netta consolidata che sfiora i 6 miliardi di euro. Inoltre la solidità dei ricavi e la gestione oculata dei costi hanno consentito di mantenere il cost/income al 31%, su livelli di eccellenza; mentre l’utile netto mostra un lieve calo del 2% nonostante il contesto di mercato meno favorevole dei primi 9 mesi del 2015.
Nel dettaglio il totale delle masse amministrate si attesta a 192 miliardi, in crescita di oltre 3 miliardi rispetto al 31 dicembre 2015 (188,9 miliardi). La raccolta netta totale è pari a 5,9 miliardi (5,6 miliardi nei primi nove mesi 2015, +5%). Il numero complessivo di private banker a 5.879, è in crescita di 33 unità rispetto al 31 dicembre 2015, con un portafoglio medio pro-capite pari a circa 33 milioni. Le commissioni nette pari a 1,14 miliardi, segnano una crescita (+2%) rispetto al corrispondente periodo del 2015 (1,12 miliardi). Il cost/income ratio si attesta al 31% (30% nei primi nove mesi del 2015). L’utile netto consolidato di 585 milioni è sostanzialmente in linea (-2%) rispetto ai primi nove mesi del 2015 (597 milioni). Confermata l’elevata solidità patrimoniale, ampiamente al di sopra dei requisiti normativi con un Common Equity Tier 1 ratio al 16,4%.

Molesini, amministratore delegato e direttore generale della società, ha dichiarato: “Questi risultati, realizzati in un contesto spesso avverso dei mercati, dimostrano la nostra capacità di generare valore in modo robusto e sostenibile nel tempo. Oltre l’ottimo andamento del conto economico, vorrei sottolineare la forte progettualità strategica che ci anima e ci consentirà di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento. L’utilizzo di Alfabeto, la nostra piattaforma di consulenza digitale, si sta diffondendo presso i banker ed i clienti e rappresenta una vera e propria rivoluzione del paradigma relazionale per il private banking. La nuova struttura di presidio e sviluppo dei clienti high net worth si sviluppa in termini di offerta personalizzata così come di clientela servita, a dimostrazione della bontà del modello e della soddisfazione dei clienti”.

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