Schroders: investimenti e sostenibilità, cambia il sentiment

A
A
A

Gli italiani sono sempre più sensibili al tema della sostenibilità

Avatar di Redazione2 ottobre 2018 | 12:25

La sostenibilità di un investimento è un elemento che, anno dopo anno, acquisisce un’importanza sempre maggiore per il pubblico dei risparmiatori. Lo testimoniano i risultati della ricerca annuale Schroders Global Investor Study 2018, condotta su oltre 22.000 persone in 30 Paesi , dai quali emerge che un comportamento socialmente responsabile delle società in cui investire è considerato un fattore di scelta più rilevante rispetto a 5 anni fa per il 73% degli italiani. Oltre alla crescente attenzione, il 63% degli investitori italiani ha anche aumentato, rispetto a 5 anni fa, la propria allocazione in fondi sostenibili.

Lo studio di Schroders mette in luce la stessa tendenza anche a livello europeo e globale: a partire dal 2013, l’attenzione alla sostenibilità è diventato un fattore di scelta più rilevante per il 74% degli europei e per il 76% degli investitori a livello globale, mentre l’esposizione su strumenti sostenibili è aumentata per il 60% degli investitori in Europa e per il 64% a livello mondiale.

L’aumento degli investimenti sostenibili dichiarato dagli italiani si traduce in una percentuale media di allocazione del 36% del portafoglio, in linea con gli investitori a livello europeo (36%) e globale (37%).

Ciò è supportato dal crescente convincimento degli investitori che l’approccio sostenibile non va a scapito del rendimento nel lungo termine: solo il 23% degli italiani teme infatti una possibile correlazione negativa. Si tratta di un dato incoraggiante, ma resta importante l’impegno a livello di industria verso una maggiore e più diffusa educazione finanziaria. È fondamentale abbattere le barriere psicologiche che frenano questo tipo d’investimento e renderne noti i benefici per il proprio portafoglio e la società intera. Riguardo agli ostacoli che frenano gli investimenti sostenibili, emerge la carenza di informazioni, manifestata dal 60% degli intervistati.

Più nel dettaglio, questa mancanza di informazioni fa riferimento, per il 32% dei partecipanti italiani, all’engagement dei gestori nei confronti delle società su cui investono. Un tema meno caldo per gli investitori europei (23%) e per quelli a livello globale (26%). Il 25% degli italiani denuncia inoltre la difficoltà di ricevere un’adeguata consulenza su questo tipo di investimenti. La mancata comprensione riguardo al significato reale di investimento sostenibile continua ad agire da barriera: il 16% degli italiani non riesce a individuare con precisione gli strumenti con un approccio realmente sostenibile (contro il 20% a livello europeo e 22% a livello globale), mentre per il 6% non è chiara la definizione di investimento sostenibile (7% in Europa e 9% globale).

Jessica Ground (nella foto), Global Head of Stewardship, Schroders, ha commentato: “Questo studio mette in evidenza la rapida crescita dell’interesse nei confronti degli investimenti sostenibili, incrementati dal 64% degli investitori a livello globale negli ultimi 5 anni. Resta tuttavia cruciale l’impegno dell’industria a educare tutti gli investitori riguardo ai potenziali benefici di questo approccio. L’impatto negativo sui rendimenti non rappresenta più un ostacolo per molti, anche se permangono barriere che frenano gli investitori, evidenziando la necessità di una maggiore trasparenza e consulenza su queste strategie”.

Per visionare il report Schroders Global Investor Study 2018 visitare il sito cliccando qui.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Fineco a tutto Forex

IWBank PI, super ingresso tra i wealth banker

Accordo Brexit, il punto dei gestori

Credem, la carica dei volontari

Investimenti, come muoversi coi tassi bassi

Investimenti, paradosso delle obbligazioni “verdi”

Investimenti: high yield, quando il rischio premia

Allianz Bank FA, advisory in riva al lago

IWBank PI, la rete acquista peso

Investimenti, azionario ai tempi supplementari

Oggi su BLUERATING NEWS: maxi dividendo in arrivo per Mediolanum

Astolfi-Capital Group, ora è ufficiale

Investimenti: oops they did it again

Credem, è tempo di fusioni interne

Banca Mediolanum, scatto della raccolta ad agosto

Generali-Unipol, partita sul welfare

Credem, le persone prima di tutto

Investimenti, il termometro obbligazionario

Pictet AM: Investimenti, il valore della gestione attiva

Investimenti: debito emergente, perché sì e perché no

Investimenti, la Cina rialza la testa

Risparmio gestito, quella fee è da rifare

Investimenti, argento vivo

Investimenti, il miraggio del 3%

Capital Group rafforza il team italiano

Asset allocation, meglio essere codardi

Consulenti, ecco 6 mercati da tenere d’occhio

Etf, una crescita a suon di record

Asset allocation, tentazione di lusso

Investimenti, due brillanti nascosti

Investimenti, i mercati emergenti potrebbero stabilizzarsi

Investimenti, ribilanciare per sopravvivere

Consulenti, in ufficio c’è il caroaffitto

Ti può anche interessare

Btp Italia parte l’asta: cedola minima 1,45%

Le caratteristiche della nuova emissione ...

Governo, l’Europa spacca la maggioranza

Sarà la tedesca Ursula von der Leyen a guidare la prossima Commissione europea, divenendo così l ...

Btp Italia, a volte ritornano

Collocati oggi i Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione ...