Emittenti e informativa, Esma detta le regole

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Un documento per incentivare la coerenza e l’affidabilità delle informazioni finanziarie e non-finanziarie prodotte dagli emittenti

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti30 ottobre 2018 | 09:46

Lo scorso 26 ottobre 2018 l’European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato un Public Statement, “European Common Enforcement Priorities for 2018 financial statements” (ESMA32-63-503), in relazione all’informativa che le società riporteranno nelle rendicontazioni finanziarie al 31.12.2018.

Come riportato dal portale Consob, scopo del richiamato documento è quello di incentivare la coerenza e l’affidabilità delle informazioni finanziarie e non-finanziarie prodotte dagli emittenti e, conseguentemente, di contribuire al corretto funzionamento dei mercati dei capitali europei.

Con il richiamato Public Statement del 26 ottobre 2018, l’ESMA ha indicato le aree di bilancio che dovranno formare oggetto di specifica attenzione da parte delle società quotate con riferimento alle rendicontazioni finanziarie al 31.12.2018.

In particolare, tenuto anche conto di quanto emerso dall’attività di vigilanza svolta dalle diverse autorità di vigilanza europee, l’ESMA ha indicato i seguenti aspetti che, nell’attuale contesto, dovranno formare oggetto di specifica attenzione da parte delle società quotate e delle autorità di vigilanza:

  • specifiche problematiche connesse alla prima applicazione dell’IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers e dell’IFRS 9 Financial Instruments;
  • informativa sull’implementazione e gli impatti attesi dell’IFRS 16 Leases, la cui entrata in vigore è prevista per il 2019.

Nel documento viene, inoltre, richiamata l’attenzione sui requisiti per la divulgazione di informazioni non finanziarieIn particolare per le Dichiarazioni non finanziarie, richieste in Italia dal Decreto Legislativo 254/2016, viene posta l’enfasi sulle questioni ambientali, anche alla luce delle raccomandazioni divulgate dalla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures. Per quanto attiene, invece, agli indicatori alternativi di perfomance (APMs), vengono richiamati alcuni aspetti specifici degli “Orientamenti ESMA sugli Indicatori Alternativi di Performance” (ESMA/2015/1415).


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