Gestori, un 2019 con tante sfide e opportunità

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Andrea Telara di Andrea Telara 29 Novembre 2018 | 10:00

La manovra italiana, la Brexit e le politiche monetarie americane. Sono stati alcuni degli argomenti al centro del global outlook sul prossimo anno presentato ieri da Mediobanca Sgr, Morgan Stanley e Société Générale. Come racconta il quotidiano Mf, le previsioni sono concordi: nel 2019 la crescita italiana rallenterà e scenderà probabilmente all’1,1%. “Per quel che riguarda lo spread”, ha sottolineato per esempio Morgan Stanley, “ci aspettiamo la permanenza del rischio politico italiano e nessun ripensamento significativo da parte del governo”. Secondo gli esperti delle tre case d’investimento, “l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte cercherà di addossare il più possibile la responsabilità sull’Ue in vista delle elezioni europee di maggio, ma non potrà spingersi troppo in avanti nelle deviazioni fiscali perché il mercato farebbe schizzare i rendimenti dei Btp al rialzo”. Per quel che riguarda lo spread, Morgan Stanley ritiene che rimarrà il rischio politico italiano e n ci saranno cambi di rotta significativi da parte del governo Ottimismo c’è invece sui mercati emergenti che dovrebbero fare meglio l’anno prossimo grazie agli stimoli cinesi. Incognite sul dollaro, perché un rallentamento della crescita negli Stati Uniti potrebbe spingere la Federal Reserve a rialzare i tassi negli Stati Uniti più lentamente del previsto, indebolendo il biglietto verde.

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