L’Intelligenza artificiale? Meglio la realta virtuale

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di Redazione 4 Dicembre 2018 | 18:14
I risultati di una ricerca di Osborne Clarke sulle preferenze dei manager

I dirigenti di tutto il mondo ritengono che la Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Aumentata (AR) offrano maggiori opportunità dell’Intelligenza Artificiale (AI), e questo in vista dell’adozione della connettività di nuova generazione nei prossimi cinque anni. Il 78% delle aziende a livello globale (circa 8 su 10) crede, infatti, che AR e VR avranno un impatto significativo sul business da qui al 2022 – a fronte del 76% di chi pensa accadrà lo stesso per l’AI. È quanto emerge da una ricerca commissionata da Osborne Clarke.

Per quanto riguarda l’Italia le percentuali sono significativamente più alte: l’86% di chi ha risposto ritiene che VR e AR rappresentino un’opportunità (il 36% di questi la sottolinea come particolarmente importante, in linea con il campione globale) e la stessa percentuale, 86%, ritiene che pure l’AI rappresenti un’opportunità (il 50% la indica come particolarmente importante a fronte del 33,5% del campione globale).

The Next Generation Connectivity report, che ha interessato dirigenti e manager di 11 differenti paesi – è stato realizzato dall’Economist Intelligence Unit

  È anche emerso che:

  • VR e AR sono considerate un’importante opportunità dal 44% di chi lavora nel settore digital business, dal 43% di chi lavora in quello immobiliare e dal 32% di chi lavora nell’energy

 

  • Il 27% di chi lavora nel settore del digital business afferma che una migliorata capacità di fornire VR e AR utilizzando la connettività di nuova generazione sarà fondamentale nei prossimi cinque anni.

 

Gianluigi Marino (nella foto), partner di Osborne Clarke, ha dichiarato: “L’adozione dell’AR e della VR offre enormi opportunità di business in tutti i settori. Le società immobiliari saranno in grado di mostrare ai possibili acquirenti come saranno gli edifici ancora in costruzione una volta completati, mentre – attraverso l’AR – i dipendenti delle divisioni di stoccaggiopotranno sapere in tempo reale lo stato del magazzino; il settore healthcare potrà usare la VR per le operazioni chirurgiche in remoto. VR e AR faranno un’enorme differenza nel modo di gestire il business nei prossimi cinque anni”.

Man mano che la popolarità dell’AR e della VR crescerà è previsto che il valore combinato del settore supererà i 170 miliardi dollari entro il 2022. Tuttavia prima di adottare queste nuove tecnologie è opportuno fare alcune considerazioni. Marino prosegue: “La connettività è un elemento essenziale che consente al virtuale e al reale di unirsi. Entrambi avranno un ruolo importante nel cambiare l’efficienza e in generale i processi, ma vi sono alcune questioni legali che le aziende devono sempre tenere presenti e che vanno dall’IP alla privacy, alla sicurezza e alla salute. È necessario avere quindi tutto sotto controllo e organizzato già adesso in modo da usare le nuove tecnologie in maniera efficace e acquisire un vantaggio competitivo più velocemente”.

 

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