Fisco: attenzione alla mazzata Imu 

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Per il 2019 c’è un forte rischio di aumento nel 79,6% dei Comuni. I sindaci devono recuperare almeno 1,3 miliardi di euro

Marcello Astorri di Marcello Astorri31 dicembre 2018 | 12:19

L’inizio del nuovo anno potrebbe portare cattive notizie in fatto di tasse per chi ha una seconda casa. E non solo. In base a quanto si apprende da un articolo del Sole 24 Ore, nel 79,6% dei Comuni italiani, dal primo di gennaio in poi, c’è il rischio di un ritocco verso l’alto di Imu e Tasi. Questi incrementi sarebbero più probabili nei centri medio-piccoli del Nord Italia. Al Sud, invece, ci sarebbero margini di manovra più ridotti, poiché la crisi dei conti ha portato da tempo a sfruttare a fondo il fisco. Così come nei capoluoghi, dove le aliquote sono già al massimo.

L’ultima manovra di bilancio, fra tagli, spese, mancate integrazioni di fondi e obblighi di accantonamento, ha presentato ai sindaci un conto da 1,3 miliardi di euro. Al quale si aggiunge la liberazione del fisco locale. Proprio quest’ultimo provvedimento, a fronte di fondi da reperire, rende piuttosto probabile il temuto aumento di Imu e Tasi. Se le aliquote arrivassero ovunque al massimo, infatti, l’accoppiata Imu-Tasi garantirebbe alle tasche dei sindaci 2 miliardi in più rispetto ai 16,3 attuali.


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