Reddito di cittadinanza, già circola la bozza del decreto

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L’effetto medio stimato sarà di 500 euro a nucleo familiare. Dopo un anno il disoccupato deve accettare offerte di lavoro provenienti da tutta Italia, altrimenti perde il sussidio

Marcello Astorri di Marcello Astorri3 gennaio 2019 | 10:36

Nelle stanze di palazzo Chigi sta prendendo forma il decreto che regolerà il Reddito di cittadinanza. Arriverà in consiglio dei ministri per metà gennaio, ma già circola una bozza con parametri e requisiti di accesso. Da quanto trapela, vi potrà accedere solo chi ha un Isee inferiore o uguale a 9.360 euro. Inoltre, per ogni nucleo familiare, il valore degli immobili diversi dalla prima casa deve essere inferiore a 30 mila euro. Paletti anche per il patrimonio mobiliare, che dovrà essere inferiore a 6 mila euro.

La cifra erogata per il reddito di cittadinanza arriverà fino a 780 euro, ma spacchettata in due: 500 euro come integrazione al reddito e 280 come contributo all’affitto. La parte per l’integrazione al reddito può però aumentare in base alla numerosità del nucleo familiare. L’effetto medio per ogni famiglia è stimato intorno ai 500 euro. Il disoccupato, per conservare il sussidio, sarà chiamato ad accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue. Per congrue s’intendono, nei primi 6 mesi di reddito, quelle che arrivano entro 100 chilometri da casa. Tra 6 mesi e un anno, sono congrue quelle nel raggio di 250 chilometri. Ma dopo il primo anno, però, deve accettare offerte di lavoro da tutta Italia. Anche a molti chilometri da casa. A meno che non abbia un figlio minorenne o un parente disabile.


1 commento

  • Anna says:

    Ho letto che chi possiede auto superiore a 1600 di cilindrata anche se è vecchia e di poco valore non puo chiedere il reddito di cittadinanza. Assurdo!!!

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