Brexit, la May nel pantano dopo il no di Juncker

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Da Bruxelles sbarrano la strada a qualsiasi ipotesi di un nuovo accordo

Marcello Astorri di Marcello Astorri31 gennaio 2019 | 10:14

Il Regno Unito vuole trattare, ma l’Europa dice no. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, riguardo all’apertura di nuove trattative ha detto che l’accordo di uscita già raggiunto, ma bocciato dalla Camera dei Comuni, “rimane il migliore e l’unico possibile”. Juncker, inoltre, ha aggiunto che bisogna cominciare a “prepararsi al peggio”. E per “peggio” intende una Brexit senza accordo, l’ipotesi più temuta in assoluto dai mercati e dalla premier britannica, Theresa May. Il nodo continua a essere il backstop, la clausola che garantisce che non si crei un confine fisico tra le due Irlande. Quest’ultima entrerebbe in azione se tra l’Unione europea e Londra non si concretizzasse un accordo di libero scambio. Per i sostenitori dell’Hard Brexit, però, il backstop rischia di mantenere incatenata il Regno Unito al mercato unico europeo.


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