Banche centrali: l’età dell’oro

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A causa delle incertezze geopolitiche, gli acquisti di metallo prezioso sono ai livelli più alti dal 1971

Marcello Astorri di Marcello Astorri1 febbraio 2019 | 10:34

Nel 2018 le banche centrali hanno acquistato 651,5 tonnellate di oro. Per un investimento totale di oltre 27 miliardi di dollari, una dato schizzato al +74% rispetto al 2017. Per il World Gold Council, le banche centrali non acquistano così tanto metallo prezioso dal 1971. Secondo quanto riporta un articolo di Milano Finanza, la corsa all’oro è scatenata dai timori per il rallentamento dell’economia globale e dalle tante incertezze geopolitiche. Il lingotto, infatti, è annoverato tra i beni rifugio per eccellenza nei periodi in cui il mercato è ballerino. Tra i Paesi più attivi su questo mercato c’è la Russia, che con l’acuirsi delle tensioni con gli Stati Uniti si è liberata dei T-bond per acquistare 274 tonnellate di oro.


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