Mirabaud AM: gli anti etf

A
A
A
Avatar di Redazione20 marzo 2019 | 17:36

“Lasciate ogne speranza di sovrarendimentovoi chintrate”. Con una battuta dai rimandi danteschi Davide Basola, responsabile per l’Italia di Mirabaud AM racconta la sua visione del mondo etf, filosofia che è all’opposto dell’approccio fortemente attivo della società. L’occasione per ribadire questa filosofia è stata la presentazione milanese dell’outlook 2019, avvenuta il 20 marzo 2019 presso Palazzo Parigi.

“Siamo una boutique che si rivolge a clientela professionale e istituzionale. I nostri portafogli sono concentrati e siamo orgogliasamente portatori di un approccio attivo, dato che che per battere i benchmark e generare un valore reale per l’investitore l’unica soluzione è adottare questa strategia”.

Una scelta di campo frutto anche della complessità dei mercati: “In un contesto come quello attuale di forte volatilità, un investimento azionario globale suddiviso su una decina di temi di investimento e allocato su una media di 25 società quotate leader nel proprio ambito di business e anche sensibili ai temi di governance, etica e sostenibilità, rappresenta una risposta chiara all’investimento pluri-diversificato tramite etf. Noi scegliamo con grande attenzione e responsabilità all’interno di un indice vasto come il MSCI World; chi ricorre agli etf, invece, sceglie di agire, e soprattutto subire, l’andamento dei mercati azionari. Il nostro team azionario globale è un’esemplificazione empirica di tutto ciò: oltre a credere nel proprio mestiere di gestori attivi, i numeri supportano pienamente quella che potrebbe apparire come un’interpretazione romantica dell’investimento azionario. Siamo entrati nel mercato dell’Asset Management nel 2011, durante il boom della gestione passiva e da allora portiamo avanti con convinzione la nostra scelta. Puntiamo ad essere una boutique moderna, robusta, flessibile, attiva, ma con radici profonde. Abbiamo infatti alle spalle la solidità e l’esperienza di un gruppo che quest’anno celebra i suoi duecento anni di storia. Un gruppo che ha saputo resistere al test del tempo, vivendo in primo piano e sapendo interpretare con successo i continui cambiamenti del mercato. Per questo possiamo dire di essere pronti per i prossimi 200 anni, di essere “Prepared for Now”, come recita il motto per il nostro Bicentenario. In questo modo vogliamo esprimere appieno la nostra personalità di gruppo bancario e finanziario in cui la tradizione incontra l’innovazione per offrire ai clienti un servizio su misura ritagliato sulle loro specifiche esigenze, ogni giorno. Essere una boutique ci consente di avere un approccio flessibile, dinamico e di esserci per i nostri clienti, in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza. Non ieri, non domani, ma qui e ora”, conclude David Basola.

La debolezza della crescita registrata a livello globale nel quarto trimestre del 2018 sta proseguendo anche nel 2019, in particolare in Europa e in Asia.  Nonostante la debole crescita globale, i mercati finanziari stanno riportando performance positive disancorate quindi dall’andamento dell’attività economica. In questo contesto, Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM ha raccontato la sua view: “È consigliabile adottare misure di protezione nella costruzione dei portafogli. Questa situazione – in cui i mercati globali, in particolare quelli azionari, stanno performando molto meglio degli indicatori economici fondamentali – risulta particolarmente evidente in alcune regioni. Negli Stati Uniti, da gennaio, gli indici borsistici hanno riportato una crescita improvvisa. La Borsa di New York ha registrato il suo migliore inizio anno dal 1991, con l’S&P 500 in crescita di oltre il 10% dal 1° gennaio 2019. Tuttavia, mentre i corsi azionari proseguono il rally iniziato alla fine del 2018, l’attività economica sta rallentando. La crescita del PIL statunitense è scesa al 2,6% nel quarto trimestre del 2018 rispetto ai massimi riportati nei primi mesi dello scorso anno, e gli ultimi dati suggeriscono che la flessione continuerà nel trimestre in corso”. Proseguendo, “sul fronte obbligazionario siamo underweight sul debito sovrano emesso dai Paesi sviluppati, mentre siamo più positivi sul debito governativo dei mercati emergenti denominato sia in valuta locale sia in valuta estera, che beneficerà della decisione della FED di non aumentare i tassi di interesse di riferimento nel prossimo futuro. Anche le valutazioni ora sono molto più interessanti di quanto non lo fossero all’inizio del 2018. Sul fronte azionario, il rally iniziato a fine 2018 potrebbe presto interrompersi per una correzione dei mercati. Per il 2019, le prospettive di crescita degli utili a livello globale sono pari al 5% e potrebbero diminuire ulteriormente a causa dell’aumento dei salari e dei dazi che esercitano una pressione sui margini operativi delle aziende. La situazione resterà volatile nell’intero corso dell’anno, a causa delle incertezze relative alla crescita e ai rischi politici”, conclude l’esperto.

Sul fronte dei trend d’investimento da monitorare nei prossimi anni è intervenuto Anu Narula, Head of Global Equities di Mirabaud AM che ha le idee chiare: “Stiamo attraversando un ciclo di crescita lenta, il FMI ha appena ridotto dal 3,5% al 3% le sue previsioni di crescita per il 2019, al livello più basso degli ultimi tre anni; il mercato è concentrato prevalentemente su questo e sulla ricerca di rendimento. In queste circostanze, è fondamentale per le aziende avere dei propri driver di crescita secolari, ed essere esposte a un tema consente loro di mantenersi indipendenti dall’andamento del ciclo economico, il che è ancor più importante in questa fase di estrema volatilità. Attualmente seguiamo otto temi di investimento: consumatori millennial, automazione, esplosione dei dati, invecchiamento della popolazione, platform companies, real estate e infrastrutture, salute e benessere, economia dei servizi. Ogni anno procediamo a una revisione di questi temi, per arrivare a includere soltanto quelli in grado di avere un impatto significativo in diversi settori industriali. Nella maggior parte dei casi non apportiamo grandi cambiamenti da un anno all’altro, trattandosi di temi pluriennali. Nel nostro approccio, i temi sono necessari dal momento che rappresentano il punto da cui partiamo nella selezione delle società, ma non sono sufficienti, in quanto puntiamo a investire in aziende di alta qualità con bilanci solidi ed elevati free cash flow e che hanno quindi tutti i presupposti per crescere lungo tutto il ciclo economico. Evitiamo le società che ricorrono a una combinazione di leva operativa e finanziaria, concentrandoci sulla stima dei flussi di cassa futuri generati dalla crescita organica. In questo modo investiamo in un portafoglio concentrato di 25 società di tutto il mondo, diversificate per settori industriali. I rischi e i rendimenti derivano dalla selezione dei titoli, piuttosto che da un particolare settore o fattore geografico”.

 


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Etf, una crescita a suon di record

Etf sul bitcoin? Ci pensa un Sec

Etf, anche il 2019 la raccolta ha il turbo

Euclidea e Vanguard, nuova linea azionaria su etf e fondi indicizzati

Etf: Lyxor, opportunità emergenti

Etf, a giugno dominano obbligazionari ed Esg

Mercati, spopolano gli Etf: sfondata quota mille a Piazza Affari

Franklin Templeton lancia la prima serie di ETF passivi sui mercati emergenti

Lyxor Etf, nuovi ruoli per Chelli e Saccente

Consulenti, arriva il portafoglio modello con gli Etf

Etf, sfatiamo i miti e guardiamo la realtà

Etf, Amundi fa poker sul tasso variabile

Lyxor, poche buone novelle per gli ETF europei

J.P. Morgan AM amplia la gamma BetaBuilders con due ETF obbligazionari

HANetf, 5 ETF disponibili ora su CBOE Europe

Europa, Etf come se piovesse

J.P. Morgan Asset Management amplia la gamma di ETF BetaBuilders

Etf: le quote di mercato dei protagonisti in Europa

Etf, Lyxor quota su Borsa Italiana un nuovo Etf Esg

Etf, WisdomTree: un prodotto che è un Tesoro

Etf, Bnp Paribas AM: sette nuovi fondi sull’Etf Plus

Invesco: ecco l’etf che segue la blockchain

Amundi, ambizioni e convenienza vengono per Prime

Etf, in Europa 17 miliardi raccolti a febbraio

Etf, BlackRock: sei nuovi fondi sostenibili

Consulente, la volatilità si gestisce anche a suon di etf

Svolta Etf per Fidelity (a costo zero)

Etf, un gennaio da urlo

Invesco, l’etf che guarda al real estate

SSGA: nuova cinquina su Etf Plus

iShares Italy, l’ascesa di Favero

Etf a prova di Brexit

Etf: Legal & General IM si presenta con una cinquina

Ti può anche interessare

Criptovalute, arriva il primo stop della Consob e colpisce Togacoin

L’authority colpisce una società britannica che prospettava rendimenti sicuri e predefiniti. ...

Lo spread sopra 300, boiling point sempre vicino

Prosegue il periodo turbolento per questo indicatore ...

Conti, il governo raschia il barile

Nel pacchetto che l’Italia presenta a Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione en ...